Unioni civili, scontro premier-Alfano

  • Martedì, 13 Ottobre 2015 09:57 ,
  • Pubblicato in Flash news
La Repubblica
13 10 2015

Fumata nera dopo l`incontro tra Matteo Renzi e Angelino Alfano. Le parti non hanno trovato un accordo sulle unioni civili. Ma l`inquilino di Palazzo Chigi non ci sta e decide di accelerare ugualmente. D`altro canto, avrebbe confidato al leader di Ncd, «da mesi si parla di unioni civili e io devo almeno portarle in aula. Poi si vedrà...». Un ragionamento in realtà che non preclude alcuna possibilità. ...

Veneto anti-gender: eterosessuale è bello!

Coppia lgtbEretica, Il Fatto Quotidiano
4 settembre 2015

In Veneto fanno a gara a chi tira fuori l'idea più discriminatoria e autoritaria. Chi mette al bando libri per bambini, chi mette al bando gli stranieri e chi invita la Regione a vietare la fantomatica ideologia del gender

Il Fatto Quotidiano
23 01 2015

La Procura di Bologna ha aperto un’inchiesta sulla trascrizione delle nozze gay all’estero decisa nei mesi scorsi dal sindaco Pd, Virginio Merola. La prefettura di Bologna si era opposta nei giorni successivi e aveva cancellato gli atti ritenendoli illegittimi. Il fascicolo dei pm, per ora senza ipotesi di reato, nasce da un esposto presentato nei giorni scorsi da un cittadino. “Si tratta di doverosi accertamenti preliminari”, ha spiegato il procuratore aggiunto Valter Giovannini. La Polizia si è già presentata in comune per acquisire gli atti.

Il caso di Bologna arriva a pochi giorni da quello di Milano. Sabato 17 gennaio il sindaco Giuliano Pisapia aveva detto di essere indagato dalla Procura della sua città per avere aperto il registro delle trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, 12 in tutto s Milano e per essersi rifiutato di cancellarle come chiesto dal Prefetto. Due giorni dopo il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati aveva però smentito il primo cittadino, spiegando che l’inchiesta era contro ignoti. In quel caso a presentare denuncia era stato un gruppo di cittadini di area cattolica.

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Ora arriva il caso di Bologna con la sua inchiesta. Tutto era iniziato il 21 luglio 2014 con la decisione di Merola, di seguire l’esempio di alcuni suoi colleghi di altre grandi città, e far partire le trascrizioni (che hanno un valore solo certificativo e non comportano il riconoscimento in Italia del matrimonio). Subito però era arrivato l’altolà del prefetto Ennio Mario Sodano, che aveva chiesto la cancellazione anche in virtù di una discussa circolare del ministro degli interni Angelino Alfano. Merola aveva subito risposto: “Io questa cancellazione non la farò perché contrasta con il diritto europeo, con la nostra Costituzione, con il diritto delle persone che hanno chiesto la trascrizione, con la storia e il futuro della città che ho l’onore di rappresentare, che non vuole cittadini di serie A e serie B, e con la mia coscienza”. Merola aveva però lasciato intendere che non si sarebbe opposto ‘materialmente’ alle cancellazioni. “Risponderò in queste ore al Prefetto perché provveda lui al concreto annullamento e informerò le persone direttamente interessate dalla decisione di annullamento del Prefetto, perché almeno possano valutare le azioni legali a loro tutela”, aveva spiegato il sindaco. E infatti dopo pochi giorni un funzionario prefettizio aveva materialmente cancellato gli atti

La Repubblica
20 01 2015

L'aula di Palazzo Marino ha approvato con 26 voti favorevoli, nessuno contrario e otto astenuti la delibera sul Regolamento dei servizi funebri e cimiteriali del Comune di Milano. Il nuovo regolamento dà la possibilità di scegliere il cimitero più comodo e vicino a casa, stessa sepoltura di famiglia o celletta anche per le coppie di fatto (comprese quindi anche quelle dello stesso sesso), ingresso consentito in bicicletta o accompagnati dal fedele amico a quattro zampe per far visita ai propri cari. E ancora: concessioni di colombari e cellette di durata non più fissa ma variabile e sanzioni più chiare per chi non rispetta la sacralità del luogo. La definizione del nuovo regolamento di 34 articoli nasce dalla necessità di adeguare i contenuti della precedente versione, datata 2007, al rispetto delle norme in materia di polizia mortuaria, nonché colmare le numerose lacune e difficoltà interpretative del vecchio regolamento.

Novità principale è la cancellazione delle circoscrizioni cimiteriali, che imponevano la tumulazione o l'inumazione in base all'ultima residenza del defunto. Da oggi i cittadini potranno scegliere liberamente il cimitero più comodo o vicino a casa, compatibilmente con la disponibilità delle singole strutture: in questo modo non sarà più necessario presentare richiesta di deroga (circa un migliaio all'anno) sulla base di svariate motivazioni, con conseguente semplificazione delle procedure. Cambiano anche i termini di concessione di colombari e tombe, per i quali si potrà scegliere fra 30 o 40 anni e non più solo 40 anni. Allo stesso modo per le cellette dei resti e delle ceneri si potrà scegliere tra concessioni di 20 o 30 anni e non più solo di 30.

Per adeguare anche i cimiteri alle evoluzioni della società e del concetto stesso di coppia, è stato riconosciuto l'utilizzo delle sepolture di famiglia, dei colombari e delle cellette non solo da parte dei parenti e consanguinei, ma anche da parte delle persone iscritte al registro delle unioni civili. Cimiteri accessibili non solo a piedi ma anche con mezzi sostenibili, come biciclette, segway o monopattini elettrici. Entrata consentita agli amici a quattro zampe se tenuti al guinzaglio e piccoli animali d'affezione, purché condotti nel trasportino. Potranno entrare anche i cani di taglia media e grossa al guinzaglio e con la museruola: sarà cura del proprietario adottare tutte le opportune cautele per non arrecare disturbo ai visitatori ed evitare eventuali deiezioni.

Nuove regole anche per le imprese del settore funebre e cimiteriale, che saranno chiamate a garantire ai cittadini una maggiore informazione e trasparenza sui servizi erogati e sui loro costi. Rese più chiare anche le sanzioni per i comportamenti di visitatori e operatori non consoni alla sacralità del luogo, con ammende che variano da un minimo di 25 euro per chi, per esempio, getta i fiori fuori dai cestini, cammina fuori dai vialetti e calpesta o si siede sulle tombe, fino a un massimo di 500 euro nei casi quali occupazione di aree cimiteriali senza permesso o scarico di macerie.

E per incentivare la valorizzazione dei cimiteri quali luoghi di interesse storico, culturale, architettonico e di aggregazione per la cittadinanza, sulla scia di quanto sta già avvenendo per il Monumentale, vero e proprio museo a cielo aperto, sarà possibile anche nelle altre strutture la realizzazione di eventi culturali, musicali e teatrali. Per il Monumentale, inoltre, è stata identificata la possibilità d'introdurre un biglietto d'ingresso per l'accesso al futuro museo. Ridefiniti infine anche i termini per la tumulazione dei benemeriti nel Famedio cittadino: dovrà passare almeno un anno dal decesso per riposare fra i protagonisti della storia della città. Sarà la giunta a concedere quest'onore, previo consenso di almeno i quattro quinti del consiglio comunale.

Mamme e papà gay si preparano ad affrontare le battaglie legali. La prima sarà questa: un centianio di famiglie Arcobaleno chiederà ai rispettivi municipi di trascrivere gli stati di famiglia registrati all'estero dove si sono sposati e hanno adottato in genere il figlio del partner o bimbi avuti con uteri in affitto. ...

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