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la Repubblica
18 06 2015

Probabilmente non sapeva di citare Steinbeck, Beppe Grillo o chi per lui ha scritto sul blog - e poi su Twitter - un post che per attaccare Ignazio Marino metteva insieme topi, spazzatura, e immigrati.

L`intento non era la denuncia dell`insensatezza di sogni e progetti, piuttosto, quello di inseguire la Lega di Matteo Salvini sul terreno che negli ultimi tempi più le ha fruttato consensi, la retorica violenta contro chi scappa da fame e guerre per cercare rifugio in Europa.

A mezzogiorno, sui telefonini di parlamentari, attivisti, consiglieri, appare questo tweet: «Elezioni per Roma il prima possibile, prima che la città venga sommersa dai topi, dalla spazzatura e dai clandestini». Una frase dal sapore razzista che appare come una sconfessione. ...

Kahlo piccolo cervo
"Non si può scherzare con una malattia come il cancro, non si può scherzare con la prevenzione, che è una conquista". [...] "Quando Grillo affronta certi temi svela un'ignoranza abissale. E simili sparate populiste attirano l'attenzione di chi nutre sospetto per le tecnologie contemporanee, quindi per le visite preventive che spesso sono anche costose". C'è chi parla [...] di una specie di nuovo oscurantismo alla radice di tutto questo... [...] Sostenere che le donne non debbano ricorrere alla mammografia non solo è criminale ma è anche pericolosissimo".
Paolo Conti, Il Corriere Della Sera ...

Il turpiloquio come politica

Pare un imitatore di Grillo: per il turpiloquio, ancora più fastidioso, e i continui vaffa; per il collaudato schema "noi" contro "loro", basso contro alto, piccoli contro grandi, artigiani contro banchieri; per la commistione destra-sinistra, CasaPound-don Milani. [...] Il turpiloquio è ancora più fastidioso proprio perché Salvini non è Grillo, cioè un comico. Il suo tono, anche quando vorrebbe essere ironico, è greve, bieco, vagamente minaccioso. 
Aldo Cazzullo, Corriere della Sera ...
Voleva rifarsi il look, eppure lo schieramento è ancora ritenuto razzista, populista e chiaramente antislamico. Lo Sverigedemokraterna è uno dei sei alleati di Beppe Grillo nel gruppo Efd. ...

Huffington Post
19 06 2014

Più destra e zero sinistra. Ecco la verità sul M5S, quando si tratta di fare chiarezza sulla sua vera natura politica. E il nuovo eurogruppo EFD, quello di Nigel Farage, in cui i pentastellati si troveranno ad operare, lo prova oltre ogni ragionevole dubbio.

Nè destra nè sinistra. Così ce la raccontava Grillo, citando una fortunata espressione, utilizzata anche da Mussolini, del collaborazionista francese Jacques Doriot, giusto per essere chiari su come, di solito, quelli che si propongono di non essere né di destra né di sinistra siano sempre all'estrema destra.

Balle. Più destra e zero sinistra. Questa è la verità. Mentre era una balla che la politica non si potesse più misurare con le categorie di destra e sinistra, con buona pace dei corifei delle "identità liquide dei partiti contemporanei".

Destra e sinistra sono ancora categorie utilissime, quando si tratta di analizzare la posizione dei partiti su diritti civili, migrazione, lavoro, welfare ed economia. Confondere queste categorie, invece, è utile per tutti quei movimenti di estrema destra che vogliono dissimulare la loro radicalità dietro la patina del nuovo e del rispettabile, magari con un tweet o un blog.

Come se si potessero trovare movimenti fascisti, oggi, che apertamente rivendicano di odiare neri o musulmani. Ora la strategia della neo-destra è diversa, più raffinata: niente manganelli e difesa della tradizione ed opposizione al multiculturalismo, come modi non di difendere la propria patria, ma le identità dei migranti.

E proprio il nuovo eurogruppo, messo su da Farage, raggranellando un'armata Brancaleone pur di costituirsi come soggetto autonomo a Strasburgo, esprime questa neo destra rassicurante, in doppio petto, per certi versi, politically correct. EFD, invece, è una sbrindellata accolta anche di fascisti, post e neo, di antisemiti, di conservatori radicali che, ogni qual volta si parla di diritti civili e umani, mostra il suo vero volto omofobo e xenofobo.

EFD, non a caso, si è formato con il contributo di Joelle Bergeron, parlamentare proveniente dalle fila del Front National di Marine Le Pen. Si è formato, cioè, grazie a una dissidente o con l'aiuto del Front National, per coprire un versante più moderato della destra radicale?

La verità è che tutti gli altri partiti del gruppo appartengono alla medesima galassia della neodestra.

Come il lituano Ordine e giustizia dell'ex presidente Rolandas Paksas, costretto in passato a dimettersi per impeachment a seguito di uno scandalo che ha visto il suo partito ricevere finanziamenti da un chiacchieratissimo magnate russo, mentre lo staff del partito tesseva intricate trame d'affari con la mafia russa di stanza a Vilnius.

Non una bella compagnia per i Pentastellati che mandavano a quel paese con sonori vaffa tutti gli altri partiti accusandoli di essere dei corrotti: con gli ex amici della mafia, il M5S, ora, ci fa il gruppo a Strasburgo.

In EFD, numerosa è anche la delegazione dei Democratici Svedesi: un partito che propone una leadership giovane e rassicurante, ma che ha riciclato vecchi esponenti di quella destra odinica nordica legata agli skinheads; nel 2004, alle Europee il partito è stato finanziato, infatti, da Bernard Mengal, noto esponente di movimenti della destra esoterica neopagana.

Sia il partito lituano che quello svedese, inoltre, sono stati citati da Breivik, l'autore della strage di Utoya, come modelli in grado di portare avanti l'agenda antiglobalista e antimulticulturalista cara al criminale norvegese, in fogge più rassicuranti.

Insomma, EFD non è una bella fine per il MoVimento che voleva andare oltre la vecchia politica politicante, e si ritrova in compagnia di tradizionalisti che biascicano di purezza scandinava, ordine e tradizione. E non mi si venga a parlare di realpolitik o di necessità di fare accordi, pur di poter essere eletti nelle Commissioni parlamentari, per il M5S.

Con i Verdi o con Bersani non si potevano fare accordi, ma si possono stringere patti con i metallari della supremazia bionda? Cari pentastellati, la farete la diretta streaming, ora, quando parlerete di migranti con i Democratici Svedesi e Legge e Ordine?

Alessio Postiglione

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