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Huffington Post
28 05 2015

Matteo Salvini: "Raderemo al suolo tutti i maledetti campi rom". Rafforzata la vigilanza nei campi dopo la tragedia di Roma

È stata rafforzata da mercoledì sera la vigilanza delle forze dell'ordine nei campi nomadi di Roma dopo l'investimento di 9 persone da parte di un'auto in fuga con a bordo 3 nomadi. Una donna di 44 anni è rimasta uccisa. La decisione è scattata dopo le numerose minacce e sfoghi di stampo razzista di abitanti, comparsi anche sui social network.

Matteo Salvini sulla questione ha scritto parole molto dure su Facebook: "Tre rom sono scappati all'alt della Polizia", afferma il leader della Lega Nord, e "hanno ammazzato una donna, otto i feriti". "Pare che l'auto sia intestata a un rom, che ne ha altre 24. Una preghiera. Per il resto... ruspa!!!!! Quando torneremo al governo, raderemo al suolo uno per uno tutti 'sti maledetti campi rom, partendo da quelli abusivi".

Intanto è stata arrestata con l'accusa di concorso in omicidio volontario la rom di 17 anni a bordo dell'auto che non si è fermata all'alt della polizia. Probabilmente la ragazza non era alla guida, ma per gli investigatori ha delle responsabilità in quello che è successo. Mentre è ancora caccia ai due nomadi che erano a bordo dell'auto. Al setaccio i campi nomadi della Capitale. I due ricercati sono riusciti a dileguarsi a piedi.

L'Onu: ogni giorno nel mondo 500 bimbi muoiono sulle strade

  • Venerdì, 08 Maggio 2015 08:30 ,
  • Pubblicato in Flash news

Corriere della Sera
08 05 2015

Ogni giorno, dice l`Onu, muoiono circa 500 minorenni sulle strade di tutto il mondo a causa di incidenti. Il tragico totale, alla fine dell`anno, è di oltre 182 mila giovani vittime.

Numeri che hanno indotto le Nazioni Unite a moltiplicare gli sforzi per sensibilizzare i ragazzi proponendo la «Settimana mondiale della sicurezza stradale» che si concluderà domenica io maggio.

Una campagna che vuole andare incontro ai giovani con il loro stesso linguaggio «social» e per questo è stato lanciato un hashtag sui social network (#SaveKidsLife), un sito internet (www.savekidslives2o15.org) e una petizione rivolta ai leader di tutti i Paesi membri dell`Onu con cui viene chiesto che la sicurezza stradale venga inclusa negli obiettivi di sviluppo sostenibile che l`Onu presenterà a settembre per sostituire gli attuali «Millennium development goals».

Anche in Italia, nel 2013, sono morti oltre due bambini a settimana e, in tutto, 123 minorenni. ...

 

Il Fatto Quotidiano
15 05 2014

Giovani e felici, un binomio che non esiste più: gli adolescenti sono depressi e, molti, si sono tolti la vita. Lo rivela l’ultimo rapporto dell’Organizzazione mondiale della salute, Health for the world’s adolescents, che evidenzia come la causa dominante di malattia e disabilità nei giovani nel mondo, di età compresa dai 10 ai 19 anni, sia proprio la depressione e individua nel suicidio la terza causa di morte, subito dopo incidenti stradali e Aids.

Per la prima volta l’Oms ha fatto un check up completo del mondo giovanile e dei suoi problemi di salute che includono: tabacco, alcol, droghe, Hiv, lesioni, salute mentale e nutrizione. Partendo da una vasta gamma di informazioni, fornite da 109 Paesi, ha stilato quindi due liste: quella delle maggiori cause di morte fra i giovani e di disabilità e malattia. Per quanto riguarda la prima, l’Oms parte da un dato: nel 2012 sono morti circa 1 milione e 300 mila adolescenti.

La maggior parte di essi sono deceduti in incidenti stradali, soprattutto i ragazzi, che hanno registrato un tasso di mortalità su strada tre volte superiore a quello delle ragazze. Incidenti causati, spesso, dall’assunzione di sostanze stupefacenti o alcol, ma anche da eccesso di velocità e problemi di salute mentale. Al secondo posto ci sono, poi, le morti per Hiv, soprattutto nelle regioni africane. Al terzo, appunto, i suicidi, in particolare tra le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni, seguiti subito dopo dalle infezioni alle vie respiratorie, soprattutto fra i 10 e i 14 anni. Questa fascia di età è quella maggiormente colpita anche da meningite (ottavo posto della lista), prevalentemente nei paesi africani.

Anche le morti di parto continuano a essere numerose, nonostante i miglioramenti registrati soprattutto nel sud-est asiatico e in Africa orientale a partire dal 2000: la mortalità materna si colloca infatti al secondo posto tra le cause di morte tra le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni, superata solo dal suicidio. Tra le altre cause di morte ci sono poi, in ordine: violenza, diarrea, annegamento, epilessia e disturbi del sistema immunitario.

Ma destano allarme anche le principali cause di malattia e disabilità. Al primo posto, la depressione, soprattutto fra le ragazze. Gli studi citati dall’Organizzazione mondiale della sanità sostengono che i primi sintomi di disturbi mentali si manifestino intorno ai 14 anni, all’inizio quindi dell’adolescenza. Secondo l’Oms, se gli adolescenti fossero considerati e “curati” in tempo, si potrebbero prevenire morti ed evitare “sofferenze per tutta la vita”. “Non si considerano i giovani e i loro problemi – commenta la scienziata Jane Ferguson, principale autrice dello studio – e non si fa altro che aggravarli nel tempo. Se non si considerano i sintomi negli adolescenti, come ad esempio l’uso di alcol e tabacco, la dieta scorretta e l’obesità,non faranno altro che trascinarsi e peggiorare nel tempo. Nel migliore dei casi, l’adolescente vive una vita da adulto sofferente. Nel peggiore, si toglie la vita prima di diventare adulto”.

Tra le altre cause di malattie e disabilità troviamo incidenti stradali, anemia, Hiv, autolesionismo, mal di schiena, diarrea, disturbi d’ansia, asma e infezioni alle vie respiratorie. Il report sostiene anche che alcuni comportamenti relativi alla salute negli adolescenti stiano migliorando, come i tassi di consumo di tabacco, in diminuzione in più Paesi. Tuttavia, quello che emerge, è una scarsa attenzione agli “adulti del domani”, come se un adolescente non potesse avere problemi, perché appunto “giovane e felice”. “L’adolescenza – si legge nel dossier – è un momento importante per porre le basi di una buona salute in età adulta. Ma il mondo non ci presta sufficientemente attenzione”.

Melania Carnevali

Arriva il reato di omicidio stradale. Ad annunciarlo è il Guardasigilli Annamaria Cancellieri nel giorno in cui, con il nuovo anno, arrivano anche le prime due vittime della strada, due donne travolte sulla Salerno-Reggio Calabria da un'auto pirata. ...
Repubblica.it
30 12 2013

A Padova il primo trapianto dove una undicenne ha ricevuto il fegato di Stella Manzi, la piccola di otto anni morta ieri a Roma dopo essere stata investita ad Aprilia da un automobilista ubriaco e senza patente. Zaia ringrazia i genitori

Salveranno cinque vite gli organi della piccola Stella Manzi, la bambina di 8 anni investita ad Aprilia da un romeno ubriaco e senza patente e morta ieri all'ospedale Bambin Gesù di Roma. Il primo trapianto è avvenuto stamani all'ospedale di Padova dove una ragazzina di undici anni ha ricevuto il fegato di Stella. Il cuore è destinato a Napoli, i due reni a Milano e i polmoni a Roma.

Il governatore del Veneto ha pubblicamente ringraziato i genitori della bimba. "Il primo pensiero ed il primo grazie - scrive Luca Zaia e l'assessore alla Sanità Luca Coletto - vanno ai genitori della piccola tragicamente scomparso. Il loro gesto d'amore nel donare gli organi non verrà dimenticato. Complimenti anche all'organizzazione del nostro sistema trapianti, che ha saputo gestire la difficile logistica e tempistica del tutto con grande efficacia e all'equipe del professor Umberto Cillo".

Stella Manzi era rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto la sera del 26 dicembre lungo la via Nettunense nel territorio di Aprilia. La piccola era stata da subito trasportata al Bambin Gesù di Roma in coma. A provocare l'incidente un giovane romeno di 20 anni che guidava sotto l'effetto di alcol e droga e che è stato denunciato per omicidio colposo. La sua auto, in fase di sorpasso, secondo gli accertamenti ha invaso l'opposta corsia di marcia scontrandosi con la Fiat Panda condotta dalla madre della bambina.

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