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Mosca strigliava il Pci: "Pronti alla lotta armata"

"L'Italia è una polveriera pronta ad esplodere da un momento all'altro. Il compagno Pajetta ha chiesto al Pcus se il Pci deve acquistare le armi. La risposta del Pcus è stata che la classe operaia deve avere sempre chiare tutte le forme di lotta possibili". Sono gli anni in cui il Pci di Berlinguer teorizza il compromesso storico.
Valter Vecellio, Cronache del Garantista ...

Mosca limita le importazioni in risposta alle sanzioni

Internazionale
07 08 2014

Il 6 agosto il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che annulla o limita le importazioni di prodotti agroalimentari e materie prime dai paesi che hanno imposto sanzioni contro la Russia.

In precedenza le autorità russe avevano deciso di limitare le importazioni di carne dalla Romania e di animali vivi da Italia, Bulgaria e Grecia, citando la scoperta di alcuni casi di malattie infettive e il timore di una nuova epidemia di encefalopatia spongiforme bovina (nota anche come morbo della mucca pazza).

Il provvedimento è stato interpretato come una rappresaglia contro le sanzioni imposte il 30 luglio dall’Unione europea alla Russia per il sostegno che ha offerto ai ribelli dell’Ucraina orientale.

Il 1 agosto Mosca ha bloccato le importazioni di frutta e verdura dalla Polonia, il cui settore ortofrutticolo dipende in gran parte dalle esportazioni verso la Russia, avvertendo che la misura potrebbe essere estesa ad altri paesi dell’Unione. E dopo che la compagnia russa Dobrolet ha dovuto sospendere i suoi voli a causa delle limitazioni imposte dall’Ue, Mosca ha considerato l’ipotesi di vietare il sorvolo della Siberia ai voli europei diretti in Asia. Questo farebbe perdere circa trecento milioni di dollari all’anno in diritti di sorvolo alla compagnia di bandiera russa Aeroflot, ma oltre un miliardo di euro in tre mesi alle compagnie europee, che dovrebbero utilizzare una rotta più lunga.

Oltre alla guerra commerciale, la Russia potrebbe rispondere anche sul piano diplomatico. Il ministro dell’energia russo Aleksander Novak e il ministro del petrolio iraniano Bijan Namdar Zanganeh hanno firmato un memorandum d’intesa per espandere la cooperazione tra Mosca e Teheran, e l’accordo potrebbe essere completato in un vertice bilaterale a settembre.

Il piano prevede che la Russia fornisca macchinari e materie prime all’Iran in cambio di petrolio, e per il momento riguarda un volume d’affari molto inferiore di quello proposto all’inizio del 2014, che prevedeva 500mila barili di petrolio al giorno.

Secondo gli Stati Uniti, un simile accordo metterebbe a rischio i negoziati sul programma nucleare iraniano tra Teheran e il gruppo dei 5+1 (Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito, Francia e Germania), perché consentirebbe all’Iran di aggirare le sanzioni che hanno bloccato gran parte delle sue esportazioni di petrolio. Novak aveva annunciato che Mosca avrebbe aiutato Teheran a sviluppare le sue infrastrutture petrolifere e a esportare petrolio, ma la dichiarazione è stata poi ritirata.

Secondo la Nato, però, la Russia potrebbe ricorrere anche a misure più radicali. Il 6 agosto una portavoce dell’Alleanza ha dichiarato che Mosca potrebbe usare il pretesto di una missione umanitaria per inviare le sue truppe nell’est dell’Ucraina, dove l’esercito sta ormai assediando le due città principali controllate dai ribelli, Donetsk e Lugansk.

Il Corriere della Sera
15 07 2014

È di sedici morti e 149 feriti il bilancio - ancora provvisorio - dell’incidente verificatosi stamane nella metropolitana di Mosca sulla linea Arbatsko-Pokrovka per un calo di tensione. Secondo il capo del Dipartimento Sanità del come di Mosca, Gerogy Golukhov, più della metà dei 106 feriti ricoverati in ospedale versa in gravi condizioni. Citata dalla radio Eco di Mosca, la responsabile comunicazione della metropolitana moscovita, Angelica Filippova, ha fatto sapere che è ancora in corso l’evacuazione dei passeggeri e che almeno una persona è ancora intrappolata viva dentro uno dei vagoni.Nel frattempo il Comitato investigativo russo ha aperto un’inchiesta penale sull’incidente per «violazione dei regolamenti sulla sicurezza dei trasporti».

La ricostruzione
Alcuni vagoni sono usciti dai binari dopo che uno sbalzo di tensione ha fatto scattare un allarme, che ha fatto frenare il treno di scatto. Lo ha fatto sapere Yuri Akimov, un rappresentante dei servizi di emergenza di Mosca. Nelle immagini diffuse sui siti di social media si vedono passeggeri camminare lungo i binari all’interno del tunnel. Un uomo con una ferita da taglio sulla fronte ha detto all’emittente Rossiya 24 di aver sentito uno scatto prima che il treno si fosse fermato improvvisamente. «C’era del fumo - ha riferito - ed eravamo bloccati dentro. È un miracolo che siamo usciti, pensavo che fosse la fine».Park Pobedy è una delle più profonde stazioni della metro di Mosca, 84 metri sotto il livello del suolo, il che rende i soccorsi particolarmente ardui. Gli incidenti sono frequenti nella metropolitana di Mosca,ma quelli mortali sono rari.È di sedici morti e 149 feriti il bilancio - ancora provvisorio - dell’incidente verificatosi stamane nella metropolitana di Mosca sulla linea Arbatsko-Pokrovka per un calo di tensione. Secondo il capo del Dipartimento Sanità del come di Mosca, Gerogy Golukhov, più della metà dei 106 feriti ricoverati in ospedale versa in gravi condizioni. Citata dalla radio Eco di Mosca, la responsabile comunicazione della metropolitana moscovita, Angelica Filippova, ha fatto sapere che è ancora in corso l’evacuazione dei passeggeri e che almeno una persona è ancora intrappolata viva dentro uno dei vagoni.Nel frattempo il Comitato investigativo russo ha aperto un'inchiesta penale sull'incidente per «violazione dei regolamenti sulla sicurezza dei trasporti».

La ricostruzione
Alcuni vagoni sono usciti dai binari dopo che uno sbalzo di tensione ha fatto scattare un allarme, che ha fatto frenare il treno di scatto. Lo ha fatto sapere Yuri Akimov, un rappresentante dei servizi di emergenza di Mosca. Nelle immagini diffuse sui siti di social media si vedono passeggeri camminare lungo i binari all’interno del tunnel. Un uomo con una ferita da taglio sulla fronte ha detto all’emittente Rossiya 24 di aver sentito uno scatto prima che il treno si fosse fermato improvvisamente. «C’era del fumo - ha riferito - ed eravamo bloccati dentro. È un miracolo che siamo usciti, pensavo che fosse la fine».Park Pobedy è una delle più profonde stazioni della metro di Mosca, 84 metri sotto il livello del suolo, il che rende i soccorsi particolarmente ardui. Gli incidenti sono frequenti nella metropolitana di Mosca,ma quelli mortali sono rari.

Il Fatto Quotidiano
21 05 2014

Si proclamano innocenti, ma la giuria popolare di un Tribunale di Mosca li ha dichiarati colpevoli dell’omicidio di Anna Politkovskaja, la giornalista russa uccisa il 7 ottobre 2006. Si tratta dei fratelli ceceni Rustam, Ibragim e Dzhabrail Makhmudov, del loro zio Lom-Ali Gaitukayev e dell’ex dirigente della polizia moscovita Serghiei Khadzhikurbanov, tutti accusati a vario titolo di aver organizzato ed eseguito il delitto. Gli avvocati della difesa hanno annunciato che presenteranno ricorso.

Così, dopo tre processi, è arrivato il primo verdetto sull’omicidio dellacronista, molto conosciuta per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sua opposizione al presidente russo Vladimir Putin. Adesso il giudice dovrà emettere la sentenza, con l’entità delle pene. Nel primo processo Ibragim e Dzhabrail Makhmudov erano stati assolti per insufficienza di prove insieme a Khadzhikurbanov, mentre Rustam era ancora latitante e Gaitukayev era stato sentito in qualità di teste. Poi la Corte suprema aveva annullato la sentenza per gravi vizi procedurali e pochi mesi dopo, accogliendo un ricorso della famiglia Politkovskaja, aveva sospeso il processo bis appena iniziato, inviando gli atti alla procura per unificarli con l’inchiesta sul mandante, ancora sconosciuto, e sul presunto killer, Rustam Makhmudov, che nel frattempo era stato catturato in Cecenia. In un processo stralcio, l’ex poliziotto Dmitri Pavliucenkov, pur collaborando con la giustizia, era stato condannato a 11 anni di carcere duro per aver pedinato la vittima, partecipato all’organizzazione del delitto e fornito l’arma al killer. In cambio di 150 mila dollari.

Politkovskaja lavorava per Novaja Gazeta, quotidiano russo di ispirazione liberale, e più volte aveva attaccato apertamente l’esercito ed il governo di Mosca per violazione dei diritti civili e dello Stato di diritto sia in Russia che in Cecenia. Il 9 ottobre 2006, due giorni dopo l’omicidio, l’editore del giornale Dmitry Muratov aveva affermato che la giornalista stava per pubblicare un lungo articolo sulle torture commesse dalle forze di sicurezza cecene legate al primo ministro Ramsan Kadyrov, che godeva dell’appoggio di Putin. La sua morte, da molti considerata un omicidio commesso da un sicario a contratto, ha prodotto una grande mobilitazione in Russia e nel mondo, affinché le circostanze dell’omicidio venissero al più presto chiarite. Oggi, dopo quasi otto anni, un primo velo si è squarciato.

Ucraina: Odessa scambi di accuse

  • Martedì, 06 Maggio 2014 08:16 ,
  • Pubblicato in REPUBBLICA

La Repubblica
06 05 2014

KIEV - La Russia lancia un nuovo appello alle autorità di Kiev: si fermi il bagno di sangue nelle regioni orientali dell'Ucraina, si ritirino le truppe e si apra un negoziato. In un comunicato, il ministero degli Esteri avverte dell'imminenza di una "catastrofe umanitaria" nelle "città dell'Est bloccate" dall'esercito ucraino, dove "si constata l'inizio di una penuria di medicinali e l'interruzione della fornitura di alimenti".

Dopo l'appello di Mosca, il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon ha chiesto il rispetto dell'accordo di Ginevra del 17 aprile e ha offerto la sua mediazione: "Sono pronto a giocare un ruolo se necessario" ha dichiarato, durante una visita ad Abu Dhabi, dicendosi in contatto con autorità ucraine, russe, Unione Europea e Usa, a cui Ban Ki-moon ha lanciato a sua volta un appello perché "risolvano la crisi secondo modalità pacifiche".

Intanto una delle "quattro parti in causa", gli Stati Uniti, spediscono in Europa il sottosegretario del Dipartimento del Tesoro David Cohen, che sarà questa settimana in Germania, Francia e Gran Bretagna per discutere circa nuove sanzioni contro la Russia per rispondere "alle azioni illegali in ucraina".

L'invito rivolto da Mosca a Kiev dopo il duro scambio di accuse tra Russia e Ucraina intorno ai focolai di guerra che si accendono uno dopo l'altro nell'Est del Paese quando mancano tre settimane alle elezioni che dovrebbero dare un nuovo assetto istituzionale al Paese.

Mosca avverte l'Occidente che se non si ferma il conflitto è "a rischio la pace in Europa", mentre il presidente ad interim ucraino parla apertamente di una "guerra" e lancia l'allarme per possibili "provocazioni" di agenti russi in vista della festa della vittoria patriottica, il 9 maggio. E gli sforzi diplomatici rischiano di essere superati dal precipitare degli eventi sul terreno.

Quattro soldati ucraini sono stati uccisi e una trentina sono rimasti feriti nei combattimenti contro gli insorti di Sloviansk. L'agenzia Ria Novosti cita invece Igor Strelkov, comandante delle forze di autodifesa filorusse del sud-est, secondo il quale una decina di persone, tra cui
civili, è stata uccisa in un checkpoint a Sloviansk, una ventina i feriti, in uno scontro a fuoco con le forze dell'esercito governativo.

Secondo un portavoce dei filorussi, oggi avrebbero perso la vita almeno otto persone, compresi filorussi e residenti locali, nei combattimenti avvenuti oggi a Sloviansk e dintorni, aggiungendo che tre delle dieci persone ferite ricoverate nell'ospedale della città sono morte. Altre cinque, secondo la stessa fonte, sarebbero rimaste uccise durante combattimenti nel villaggio di Semenivka.

Sempre nei pressi di Sloviansk, le forze di autodifesa filorusse hanno abbattuto un elicottero delle forze armate ucraine, un Mi-24 caduto in un fiume. I piloti, sopravvissuti, sono stati evacuati.

La città roccaforte della rivolta separatista contro il governo di Kiev è completamente circondata dalle truppe ucraine che adesso avanzano verso l'interno. Turchynov in un'intervista alla tv ucraina ha annunciato che sono stati allestiti posti di blocco attorno a Kiev nel timore di atti di "provocazione" da parte di agenti russi sotto copertura il 9 maggio, in occasione della festa della vittoria, che celebra la fine della Seconda guerra mondiale.

Le truppe lealiste hanno anche riconquistato il controllo della torre della tv. "Stanno combattendo una guerra contro di noi, sul nostro territorio", ha detto il ministro dell'Interno, Arsen Avakov, che sovrintende alle operazioni dalla zona dei combattimenti. "La mia missione è eliminare i terroristi". Il capo della Guardia Nazionale, Stephan Poltorak, anche lui sul posto, ha detto che gli avversari "sono ben addestrati e ben attrezzati. Stanno facendo di tutto per costringerci a usare le armi pesanti, ma non lo faremo per risparmiare la popolazione civile".
Appello di Mosca a Kiev: stop al massacro, Ucraina a rischio catastrofe. Ban Ki-Moon offre mediazione
Manifestazione pro-russia dopo la cerimonia funebre di Vyacheslav Markin, il deputato regionale morto nell'incendio alla Casa dei sindacati di Odessa venerdì 2 maggio
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Il governo ucraino ha inviato a Odessa un battaglione delle forze speciali del ministero dell'Interno, nel tentativo di recuperare il controllo sulla città dove buona parte degli agenti di polizia si sono rifiutati negli ultimi giorni di bloccare con la forza le azioni dei filorussi. I rinforzi sono arrivati stamattina. "Si tratta di una divisione creata di recente sulla base di attivisti civili", precisa Avakov, sulla sua pagina Facebook, sottolineando che i componenti del reggimento speciali sono in maggioranza di Odessa.

Avakov ha anche annunciato di aver ordinato il trasferimento in altre città delle persone arrestate durante gli scontri e le violenze degli ultimi giorni a Odessa. Ieri sera i filorussi hanno preso d'assalto la sede locale della polizia e liberato senza grandi difficoltà 67 delle persone arrestate. Secondo la stampa ucraina, complessivamente, gli arrestati sono 120.

Mentre la Nato ha avviato le manovre militari in Estonia, si spera nell'Osce. Il presidente di turno, lo svizzero Didier Burkhalter, incontrerà Putin a Mosca il 7 maggio e i due discuteranno - ha spiegato Berlino dopo il colloquio tra il cancelliere Angela Merkel, e il capo del Cremlino - i termini per avviare un "dialogo nazionale" grazie alla mediazione proprio dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa: sarebbe una sorta di conferenza di pace, da temere sempre a Ginevra.

Secondo Mosca, le forze "ultranazionaliste, estremiste e neonaziste" hanno commesso violazione "di massa" dei diritti umani in Ucraina. Oggi al presidente russo, Vladimir Putin, è stato consegnato un rapporto sulle violazioni dei diritti umani commessi nel periodo compreso tra fine novembre 2013 e fine marzo 2014. Il rapporto accusa gli "ultranazionalisti" ucraini - che secondo Mosca controllano il governo di Kiev - di violazioni dei diritti umani su larga scala, violazioni addirittura "di massa".

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