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La Repubblica
03 02 2014

Le vittime sono un agente di polizia e un insegnante. Il minorenne è stato catturato dopo aver tenuto una ventina di alunni in ostaggio per qualche ora. A quanto pare, voleva diplomarsi con il massimo dei voti ma il professore assassinato non l'avrebbe aiutato

MOSCA - Ore di terrore in un liceo della periferia nord di Mosca. Uno studente armato ha fatto irruzione nell'istituto e ha tenuto in ostaggio più di 20 ragazzi prima di essere catturato dalla polizia. Tutti i ragazzi sono stati liberati. Un poliziotto e un insegnante sono rimasti uccisi.

La tragedia si è consumata questa mattina quando un allievo è riuscito a neutralizzare una guardia di sicurezza ed è entrato in un'aula dove era in corso una lezione di biologia, asserragliandosi all'interno con 24 studenti del decimo anno, ragazzi tra i 15 e i 16 anni, e un professore.

Qualcuno è riuscito ad azionare l'allarme e chiamare la polizia, ma quando sono arrivate le forze dell'ordine lo studente ha aperto il fuoco, ferendo due agenti, uno dei quali è morto poco dopo. La polizia ha circondato il perimetro della scuola ed è arrivato anche un elicottero del ministero per le Situazioni di emergenza.

Secondo il sito del giornale Kommersant, lo studente responsabile del sanguinoso blitz è Serghei Gordieiev, è della nona classe (quindi ha 15 o 16 anni, ndr). Il docente ucciso si chiamava Nikolai Kirillov, aveva 32 anni e insegnava geografia.

Diversi mezzi di informazione russi hanno riportato che Godieiev voleva diplomarsi quest'anno con la medaglia d'oro (massimo dei voti in tutte le materie) ma il professore di geografia non lo avrebbe aiutato a ottenere il suo scopo. A convincere il giovane ad arrendersi liberando tutti gli ostaggi sarebbe stato il padre.

Miss Universo a Mosca: il conduttore gay accusa Putin

  • Venerdì, 08 Novembre 2013 10:28 ,
  • Pubblicato in REPUBBLICA

La Repubblica
08 11 2013

Tempesta mediatica sul concorso che incorona la più bella dell'universo. In occasione della finale che si terrà a Mosca, il presentatore americano Thomas Roberts, apertamente gay, è giunto nella capitale russa accompagnato dal compagno, sposato l'anno scorso dopo aver fatto coming out nel 2006.

"La legge russa segna un capitolo buio nella storia dei diritti per lesbiche, bisessuali, gay e transgender", ha detto al suo arrivo Roberts. In un intervento sull'americana MSNBC, ha sfidato la contestata legge russa contro la "propaganda gay", dicendo di aver accettato di presentare il Concorso come "tentativo per rendere gli omosessuali più visibili".

Non è la prima volta che il concorso di bellezza, organizzato dal miliardario americano Donald Trump, provoca polemiche in casa Putin. Nel 2002 la russa Oksana Fiodorova fu incoronata Miss Universo, ma poi clamorosamente "detronizzata" per il suo rifiuto di partecipare agli eventi pubblici: avrebbe rinunciato alla corona per non poter conciliare gli impegni richiesti dalla carica con i suoi studi. Evidentemente però gli organizzatori hanno scelto la città russa anche per altri motivi, probabilmente economici, dato l'alto costo dei biglietti: in platea arrivano fino a 1800 euro.

Il celebre concorso di bellezza non è l'unico che tenta di boicottare le leggi contro i gay che porta la firma di Putin. Eurovision, il popolare concorso canoro internazionale, minaccia di escludere Russia per le misure dure contro i gay. Secondo il settimanale tedesco Stern, il comitato organizzatore dell'evento per la prima volta nella storia del concorso ha inviato una lettera di avvertimento circa l'inammissibilità delle "discriminazioni" avviate dalla tv di stato russa.

"Abbiamo deciso di fare questo passo perché alcune delegazioni sono seriamente preoccupate per questioni di sicurezza", ha detto Thomas Schreiber, che rappresenta la Germania nel comitato organizzatore. Da quanto è emerso il rappresentante della Svezia ha minacciato l'astensione del suo paese dal concorso, se in futuro si terrà a Mosca, e se la situazione con la pressione sui gay rimane la stessa.

Un intero quartiere della capitale messo a ferro e fuoco domenica sera da gruppi di giovani nazionalisti che volevano "farsi giustizia" dopo l'accoltellamento di un ragazzo. ...

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