Greenpeace, Più trivelle per tuttiCoordinamento Nazionale No Triv
16 gennaio 2016

La Regione Abruzzo si sfila dal Referendum No Triv e si costituisce in giudizio dinanzi alla Corte Costituzionale contro le altre 9 Regioni e a fianco del Governo per affondare il Referendum No Triv.
No TrivelleSerena Giannico, Il Manifesto
15 gennaio 2016

L'Abruzzo abbandona il referendum antitrivelle. E lo fa con una decisione della Giunta regionale che, in gran segreto, ingrana la marcia indietro, ignorando il mandato del Consiglio regionale
Coordinamento No TrivCoordinamento Nazionale No Triv
14 gennaio 2016

Da giorni il Coordinamento chiede al Governo e al MISE di chiarire l'applicazione reale della modifica normativa introdotta dal Governo in Legge di Stabilità, che prevede il ripristino delle 12 miglia marine come limite minimo all'interno del quale non poter concedere permessi per ricerca ed estrazione di petrolio e gas.
Stop TrivelleLuisiana Gaita, Il Fatto Quotidiano
13 gennaio 2016

Un rinvio, nuove tensioni e altrettanti dubbi. Per esempio sul limite dei 75mila ettari per i permessi di ricerca: secondo i comitati No Triv viene aggirato dalle aziende con un escamotage. “Le multinazionali presentano istanze contigue”, spiega a ilfattoquotidiano.it il costituzionalista Enzo Di Salvatore.

Regioni-governo, alta tensione sulle trivelle

  • Mercoledì, 13 Gennaio 2016 09:15 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO

Il Manifesto
13 gennaio 2015

È stata rinviata al 19 gennaio la camera di consiglio della Corte costituzionale — prevista inizialmente per oggi — che dovrà esaminare l’ammissibilità del referendum contro le trivellazioni in mare entro le 12 miglia dal litorale, l’unico quesito ammesso dalla Cassazione (dopo le modifiche introdotte dal governo alla legge di stabilità) sui sei formulati da 10 regioni. Ma sei di queste regioni (Basilicata, Veneto, Puglia, Marche, Liguria e Sardegna) hanno firmato la procura per sollevare il conflitto di attribuzione dinanzi alla Consulta.

Dal canto suo, la ministra per lo sviluppo economico Federica Guidi continua a negare che con l’autorizzazione rilasciata alla Petroceltic Italia per ricerche di idrocarburi al largo delle Isole Tremiti con il devastante metodo dell’air gun si sia dato il via libera a nuove trivellazioni: saranno solo «rilievi», minimizza.

E sulla questione interviene anche Matteo Renzi. Perché il presidente della Puglia, Michele Emiliano, è sul piede di guerra, si è detto pronto a «scatenare l’inferno» e chiede al governo il ritiro del provvedimento. E ieri il consiglio regionale del Molise ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sulle trivellazioni in Adriatico che impegna il presidente dell’assemblea o un delegato a partecipare alle prossime riunioni del tavolo delle regioni per il referendum, invitando il governo ad annullare le autorizzazioni concesse il 22 dicembre.

«Ho letto di potenziali trivellazioni — interviene Renzi facendo lo gnorri — e ho letto il comunicato di Federica Guidi che dice che non c’è nessuna trivellazione, ma solo attività di ricerca. Bisogna verificare se si tratta di allarmi veri o finti. Leggo tante cose non vere». Il verde Angelo Bonelli chiede invece l’intervento del presidente della repubblica.

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