Troppi parti cesarei in Italia

  • Sabato, 22 Marzo 2014 09:33 ,
  • Pubblicato in L'Inchiesta
Beatrice Viselli, Ingenere
18 marzo 2014

377 bambini su mille a casa nostra e 155 in Olanda nascono per via chirurgica. Le ragioni cliniche sono irrilevanti. Pesa l'incuria e l'inefficienza, come dimostra il caso Campania. Un'analisi economica conferma le preoccupazioni dei medici più sensibili.

Limitare le risorse in un delicato comparto del welfare come quello sanitario è rischioso, anche per il futuro di un Paese.

Violenza sulle donne, in ospedale ci sarà il codice rosa

  • Martedì, 18 Febbraio 2014 09:35 ,
  • Pubblicato in Flash news

La Repubblica
18 02 2014

Un "codice rosa" contro la violenza sulle donne, un modo per non lasciare da sole le vittime da subito, fin dal primo soccorso. Una rivoluzione simbolica e sostanziale che verrà introdotta negli ospedali del Lazio quando sarà approvata la legge contro la violenza sulle donne licenziata ieri in Commissione alla Pisana

La piccola Aurora non ce l'ha fatta. Se n'è andata nella notte tra lunedì e martedì, dopo l'incredibile odissea vissuta da sua madre per tentare di metterla al mondo. Da Domodossola ad Alessandria, un viaggio di centosettanta chilometri solo per essere ricevuta in sala parto. ...
Sono 230 gli ospedali premiati dall'Osservatorio nazionale sulla salute della Donna, O.N.Da., nell'ambito del "Programma bollini rosa", un riconoscimento che dal 2007 viene attribuito alle strutture particolarmente attente alla salute femminile (per es. reparti dedicati alle malattie femminili; servizi "su misura" per le donne, come ambulatori per la prevenzione del tumore al seno; percorsi diagnostico-terapeutici ad hoc con supporto psicologico). ...

Bollini rosa per ospedali a misura di donna

  • Mercoledì, 04 Dicembre 2013 09:15 ,
  • Pubblicato in REPUBBLICA

La Repubblica
04 12 2013

DUECENTOTRENTA ospedali che si prendono cura delle donne. Il miglior posto dove partorire o sottoporsi a un intervento chirurgico. Specialità cliniche dedicate alle principali patologie femminili, ma anche percorsi diagnostico-terapeutici e servizi dedicati. Un riconoscimento che l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (O.n.Da) attribuisce alle strutture attente alla Salute femminile. Fra i punti di forza ci sono anche
le offerte di servizi aggiuntivi che cambiano l'approccio con l'ospedale: dalla documentazione informativa multilingue alla mediazione culturale, dalla dieta personalizzata per particolari esigenze o motivi religiosi al servizio di assistenza sociale e servizi alberghieri convenzionati.

LA MAPPA Guida ai bollini rosa 2014-2015

Sul sito di Onda è possibile accedere al link con tutti gli ospedali premiati. Scorrendo le diverse regioni è possibile capire qual è il posto più vicino a casa dove curarsi. Ogni centro contiene informazioni sui servizi clinici offerti. A 65 strutture è andato il massimo riconoscimento (3 bollini), 105 ne hanno ricevuti 2 e 60 uno, mentre menzione speciale è andata a 12 ospedali che dal 2007 a oggi hanno sempre ricevuto 3 bollini. I migliori risultati sono quelli della Lombardia, con 63 strutture premiate, seguono Veneto e Lazio, rispettivamente con 23 e 21 ospedali 'rosa'. "Ma oggi - spiega Walter Ricciardi, presidente della commissione interdisciplinare che ha valutato le strutture - cominciano a esserci buoni dati anche al sud, quindi il Programma comincia ad avere una rappresentazione nazionale dl fenomeno".

I bollini si riferiscono al biennio 2014-2015. "Abbiamo adottato un nuovo sistema di valutazione, con criteri più specifici guardando alla qualità e alla specificità dell'offerta nei confronti delle donne", aggiunge Ricciardi. In particolare, è stata inserita la Neonatologia come area specialistica di interesse, con specifico riferimento alla nascita prematura, mentre la Neurologia è stata integrata con una sezione dedicata alla sclerosi multipla, patologia cronica tipicamente femminile a elevato impatto invalidante.

Premiate anche le strutture della capitale. Cinque centri hanno ottenuto tre bollini: l'ospedale pediatrico Bambino Gesù, il Policlinico Umberto i, il Policlinico gemelli, l'istituto San Gallicano, il Policlinico Tor Vergata. Tre bollini e una menzione d'onore sono stati conferiti all'ospedale Sant'Anna di Torino.

"Si tratta di un marchio che standardizza servizi e attenzione alla salute della donna, tema che andrebbe inserito nella programmazione nazionale perché ci sono ancora deficit qualitativi e strutturali - spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Sabrina De Camillis - . E chi ha il 'bollino rosa' potrebbe diventare struttura di riferimento per le buone prassi per tutti gli ospedali che puntino ad adeguarsi". Anche perché, ha aggiunto la presidente della commissione Sanità del Senato, Emilia De Biasi, "lavorare sulla salute della donna può essere un modo per riconvertire l'intero Servizio sanitario. Si è parlato molto negli ultimi anni di sanità dal punto di vista economico, ma per avere una buona sanità bisogna riconvertire qualitativamente la spesa, guardando a più prevenzione, più ricerca e a un rapporto più stretto tra ospedali e i loro territori". Ora l'obiettivo di O.n.da sarebbe quello di trasformare l'assegnazione dei bollini rosa "in un vero e proprio programma di certificazione", cominciando magari a tratteggiare le caratteristiche fondamentali di un possibile 'Ospedale della donna' ".

facebook