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Di Putin, in questo ambiente, piace praticamente tutto. Dall'omofobia, alla battaglia contro gli immigrati, fino alla difesa della cristianità. ...
Graziato "per motivi umanitari" dal presidente russo che ormai non lo teme più. La liberazione dell'ex dirigente del Komsomol, diventato il russo più ricco, è un'operazione d'immagine, anche in vista delle Olimpiadi di Sochi. ...

Internazionale
20 12 2013

Mikhail Khodorkovskij è libero. Il 20 dicembre il presidente Vladimir Putin ha firmato un decreto presidenziale che concede la grazia all’ex oligarca e oppositore politico, che quindi è uscito dal carcere. Lo hanno confermato le autorità russe.

Putin ha detto di aver ricevuto nei giorni scorsi una richiesta di liberazione da parte di Khodorkovskij, in prigione dal 2003, che voleva uscire per assistere la madre malata.

L’ex imprenditore è stato arrestato per furto, frode e riciclaggio, ma era considerato un prigioniero politico dai suoi sostenitori e si è sempre dichiarato innocente. Prima di essere arrestato ha guidato il gigante petrolifero Yukos, che dopo il suo fermo è stata divisa in società più piccole e venduta.

La dichiarazione di Vladimir Putin arriva a un giorno di distanza dall’amnistia approvata dalla Duma russa, della quale potrebbero beneficiare sia gli attivisti di Greenpeace sia le musiciste del gruppo Pussy Riot.

Secondo gli analisti la grazia concesso da Putin al suo oppositore potrebbe servire a calmare le polemiche internazionali sullo stato dei diritti umani in Russia in vista delle olimpiadi invernali di Sochi, in programma a febbraio 2014.

La conversione. Scrive l’Ap: “Prima del suo arresto, Khodorkovskij non era una figura amata dalla maggior parte dei russi, che mal sopportavano il modo in cui gli oligarchi si erano arricchiti nell’epoca delle privatizzazioni postsovietiche. Anche se ha reso Yukos la prima azienda russa con uno stile occidentale, Khodorkovskij è stato considerato un imprenditore senza scrupoli”.

“Ma dietro le sbarre il magnate si è trasformato in un raffinato pensatore politico e ha cominciato a scrivere per i principali giornali russi. In un articolo del 2005 si è perfino pentito di essersi arricchito con le privatizzazioni e ha invitato le autorità russe a scegliere una politica più di sinistra. Ha inoltre proposto che gli oligarchi pagassero una tassa per le aziende che avevano comprato dopo la caduta del regime sovietico”, prosegue l’Ap.

 

Difendere i valori morali tradizionali e proteggersi dal comportamento "abbastanza aggressivo di certi gruppi sociali" che vogliono imporre sugli altri, che siano persone o che siano stati, i loro "pseudo-valori occidentali". Le parole sono di Vladimir Putin e non è difficile intuire il tema in oggetto. A tenere banco, ancora una volta, è la questione delle minoranze sessuali, sempre più terreno di scontro tra Usa e Russia, in vista dei giochi olimpici invernali. ...

Giochi di guerra (Federico Rampini, La Repubblica)

  • Giovedì, 19 Dicembre 2013 00:00 ,
  • Pubblicato in primopiano 2
Sarà una lesbica dichiarata e molto famosa, Billie Jean King, a guidare la delegazione olimpica americana ai Giochi d'Inverno di Pin di Rararknhama Vladimir Putin, il persecutore dei gay. "Un colpo di genio", lo definisce Usa Today che dedica alla King l'intera prima pagina. Scelta magistrale, perché lex campionessa di tennis non è solo una militante gay, a 70 anni è una leggenda dello sport americano. ...

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