Cade l'ultimo tabù: l’opera omnia di Freud è un ebook

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Linkiesta
18 03 2013
 
“Sessualità” ricorre 5.314 volte; “sogno” 9.123… L’inconscio ai tempi del tablet e dell’iPhone

«Non sono essenzialmente un uomo di scienza, non un osservatore, uno sperimentatore, non un pensatore. Sono per temperamento niente altro che un conquistatore e un avventuriero». Una citazione di Sigmund Freud poco ortodossa, vagamente tendenziosa a renderlo complice di un’operazione in qualche modo rivoluzionaria, quella cioè di rendere accessibile a tutti l’intero corpus delle sue opere in formato e-book.

Da questa settimana i suoi testi completi si possono comodamente leggere e consultare su smartphone, lettori digitali, telefonini. Viene subito in mente quanto questo possa essere utile a psicanalisti, psichiatri, psicologici, insomma agli operatori del settore che cercando un termine, un concetto possono trovare tutte le connessioni, i rimandi che magari hanno in mente e altri che non ricordano, o addirittura di nuovi.

I link interni all’opera sono oltre10.000, la scelta è da capogiro. Ma un e-book che costa 2,99 € al prezzo di lancio e 4,99 € dopo due settimane dal lancio può attirare un sacco di gente che ha sentito parlare del Padre della Psicoanalisi a scuola, al cinema, in televisione, ma resta intimorita dalla difficoltà e non ha mai avuto il coraggio di leggerlo.

Eppure le sue opere, a partire dai titoli, sono spesso accattivanti, avvincenti come romanzi, pensate a L’interpretazione dei sogni, Tre saggi sulla teoria sessuale, Il motto di spirito (sull’umorismo), Totem e tabù.

«Oltre tutto», ci rassicura Renata Colorni, che ha tradotto e revisionato l’opera,  «Freud è facile da capire: non usa un linguaggio astruso, pieno di tecnicismi, ma è chiaro, immediato, riesce nella mission impossible, cioè quella di mettere insieme bellezza e scienza e trascinarci sul ‘sentiero solitario e avventuroso della scoperta dell’inconscio’». Un miracolo come quello compiuto da Lucrezio nel De rerum natura.

Comunque, secondo la Colorni, non esiste nessun testo antico o moderno di divulgazione, commento, introduzione che possa reggere il confronto con la lettura diretta delle opere di Freud che sono bellissime e il suo pensiero è limpido. Non più prigioniero delle accademie, Freud può quindi essere letto, conosciuto, amato non solo come il Padre della Psicoanalisi, ma anche come uno dei più grandi scrittori del novecento e per di più da un pubblico normale, di non specialisti, di non intellettuali. Ma scaricato attraverso iPad, tablet, smartphone può diventare una lettura di massa.

L’immaginazione sulle solide spalle di un gigante come Freud, consultabile a portata di iPhone, garantisce quanto meno citazioni senza strafalcioni. Già un bel successo. Nella versione digitale si può ricercare in pochi secondi qualsiasi parola: ad esempio il termine ‘sessualità’ produce 5.314 risultati;‘ sogno’ ne dà 9.123; ‘inconscio’ 2.426, tutti visualizzabili nel loro contesto.

Un altro elemento che per una volta è a onore di noi italiani è che l’edizione storica Bollati Boringhieri, ripresa e aggiornata in questa versione e-book, è la più bella di tutte. Migliore di quella inglese dal punto di vista letterario, cioè della qualità della lingua e dell’aderenza al testo originale; più rigorosa e scientifica addirittura di quella tedesca per quel che riguarda le note critiche, i riferimenti.

Merito di questa eccellenza va attribuito a Paolo Boringhieri, che a metà degli anni Cinquanta decise di fare della traduzione dell’intero corpus freudiano un’edizione definitiva, capace di costituire per decenni il termine di riferimento per gli studiosi italiani. La traduzione doveva conformarsi con assoluta fedeltà al testo tedesco, dando al lettore la sicurezza che Freud avesse detto proprio quelle cose e in quel modo.

La direzione di questa impresa titanica fu affidata a Cesare Musatti, il mitico patriarca della psicoanalisi italiana, affiancato poi da Renata Colorni. Dopo un lungo lavoro di revisione, uniformazione stilistica e terminologica, di rigorosa ricerca scientifica, il primo volume uscì nel 1966, l’ultimo nel 1980. Fu un vero evento culturale, l’intellighenzia italiana poteva finalmente leggere Freud, poeti, letterati, registi ne discutevano, ne traevano ispirazione per le loro opere. Oggi con la versione e-book Freud è più che mai accessibile a tutti e speriamo che non faccia soggezione, che anche il lettore normale superi il falso ‘tabù’ della sua difficoltà.

Daniela Origlia

 
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