IO NON C'ERO E SE C'ERO DORMIVO


L'Italia, si sa, è il Paese dell'arte di arrangiarsi. Ecco, dunque, che leggendo la notizia di qualche giorno fa sulle scuse più frequenti usate dai clienti delle prostitute nei ricorsi contro le ordinanze di vari comuni, non si può che rimanere strabiliati e ammirati dalla fantasia degli uomini. C'è quello che dice di "aver avuto un malore ed essere stato aiutato dalla ragazza"; o quello che si era fermato per motivi umanitari: "stavo facendo un'indagine sui loro problemi".
Appena ci si ferma a riflettere, però, non si può rimanere indifferenti di fronte all'ipocrisia di continuare a trattare l'argomento prostituzione come un problema di ordine pubblico quando sono più di 9 milioni, in Italia, gli uomini che cercano sesso a pagamento.

Meglio nascondersi dietro le fiaccolate, dietro le proteste da buoni padri di famiglia o dietro una carta bollata dove poter scrivere: io non c'ero, e se c'ero dormivo.
Ultima modifica il Martedì, 05 Ottobre 2010 06:04
Devi effettuare il login per inviare commenti

facebook