Siria, l’Is rapisce 1.200 bambini a Mosul

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Persone e dignità
22 06 2015

La denuncia viene dal portavoce del Kurdistan Democratic Party, Said Mimousini: ”A Mosul i jihadisti hanno rapito 1.227 bambini e li hanno portati al campo di al-Salamiya per essere addestrati”. Giovedì 18 giugno il Consiglio di Sicurezza dell’Onu aveva approvato una risoluzione per stigmatizzare la crescita dei rapimenti di minori durante i conflitti armati. Secondo alcune testimonianze, mai
confermate, nel campo l’Is avrebbe creato un vero e proprio dipartimento per addestrare i minori di 18 anni, sia al combattimento che agli attacchi suicidi. (Nella foto alcuni piccoli profughi nel campo di Akcakale, nella provincia di Sanliurfa).

Intanto a Palmira i militanti dello Stato islamico hanno piazzato delle mine nelle rovine millenarie dell’antica Palmira, nel cuore della Siria. Lo ha riferito domenica 21 giugno l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Non è tuttavia chiaro se l’intenzione dei terroristi sia quella di scoraggiare l’avanzata delle forze governative oppure di distruggere il sito archeologico, come già accaduto in Iraq. “Numerosi ordigni sono stati piazzati intorno all’anfiteatro romano”, ha detto il responsabile dell’Osservatorio, Rami Abdulrahman. Un mese fa l’Isis aveva rivendicato l’esplosione della prigione militare di Palmira, avvenuta pochi giorni dopo la presa della città patrimonio dell’Unesco, che si trova nella provincia di Homs.

L’Ong riferisce poi di bombardamenti dei caccia di Damasco sulla città, che hanno causato vittime, e violenti combattimenti a al-Baiarat al-Gharbia.

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