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CORRIERE DELLA SERA

A Bologna, oggi, un Pride solidale

di Riccardo Noury, Le persone e la dignità
9 giugno 2012

Saranno migliaia e migliaia, oggi, a Bologna, le persone che prenderanno parte al Pride nazionale. Lo faranno aderendo alla modalità di svolgimento solidale con le popolazioni colpite dal terremoto e con i lutti che hanno colpito l’Emilia Romagna nelle ultime settimane.

IN PIAZZA PER I BAMBINI DELL'AFGHANISTAN.

di Carlotta De Leo, corriere.it
20 giugno 2011

Lunedì 20 giugno, ore 18.30
Medici e società civile insieme all'Ostiense
Le associazioni che aiutano e curano i minori immigrati propongono di trasformare il «ponte» del terminal Ostiense in un nuovo centro di assistenza per profughi
    
ROMA - Hossein, Mohammad, Hosni: sono tanti i «bacceye» (bambini) dell'Afganistan che si ritrovano alla stazione Ostiense di Roma. Un piccolo villaggio di tende blu sporche di guano, con un tubo che fa da doccia improvvisata e abiti stesi ad asciugare negli spicchi di sole. Un accampamento a pochi metri dai binari dove, di settimana in settimana, si alternano ragazzi, adulti e, recentemente, anche intere famiglie in fuga dalla guerra e alla ricerca di un futuro migliore in Italia o in Europa.
di Fabio Roia, La 27esima ora
21 settembre 2012

Negli ultimi giorni d'estate, in una sorta di solare risveglio normativo, il Parlamento ha adottato delle decisioni rilevanti in tema di contrasto alla violenza contro i soggetti socialmente deboli e segnatamente contro i minori e le donne.

IL MONSIGNORE E IL RAGAZZINO

di Antonio Condorelli, Corriere della Sera
22 marzo 2012


L'agghiacciante storia di un ragazzino che ha subito abusi da parte di un potente monsignore siciliano per anni.
Vedi il video.


di Ettore Mo, Corriere della Sera
20 agosto 2012

Il 90% delle giovani prostitute ricorre alla «cow pill», steroidi che accentuano le curve ma provocano il diabete.
Fanciulle di undici-dodici anni vittime di stupri quotidiani. Ragazzine che ogni giorno si accoppiano con cinque-sei uomini diversi per qualche soldo da portare a casa, a sostegno del magro bilancio familiare. Incessante, inoltre, l'attività dei bordelli legalmente autorizzati della città di Faridpur (due ore di macchina a sud-est della capitale) dove un migliaio di prostitute è al lavoro sette giorni la settimana, senza tregua.
di Giovanna Pezzuoli, La 27esima ora
29 aprile 2012

Una giovane amica mi ha fatto notare “un appello è come un mi piace su Facebook”, si fa la conta dei clic, ma si resta sempre fra di noi…”. E dunque mi ha fatto piacere l’immediato boom di adesioni “trasversali” (da Susanna Camusso a Renata Polverini, da Roberto Saviano a Rosetta Loy) all’appello di Se non ora quando? Dopo l’uccisione di Vanessa, 20 anni, l’ultima vittima di un massacro perpetrato perlopiù da fidanzati ed ex fidanzati, mariti, amanti respinti, padri, fratelli.
Ma un appello non basta, l’indignazione nemmeno.
di Luisa Pronzato, La 27° ora
5 gennaio 2012

Silenzio. Nel silenzio affiorano orrore, dolore, consolazione, pietà. Non so dove portare i sentimenti (il sentire) leggendo la notizia del cimitero per i bambini mai nati. Non so dove mettere emozione e razionalità. La leggo, la rileggo. E dico e mi contraddico. Dico appunto il suono atroce che mi evoca. La leggo come una violenza sulle donne. La sento percependo il moralismo nel quale siamo ripiombati.

NEL NOME DEL PADRE

di Rossella Burattino, Corriere della Sera
22 ottobre 2011

Un libro in Francia riaccende la discussione sulla divisione dei ruoli fra genitori. Uno psichiatra contro «la tirannia della madre». Gli uomini devono riscoprire «la parte dura del loro mestiere».

La riscossa dei papà. Sminuiti e troppo permissivi come educatori, «svirilizzati» nel rapporto di coppia, gli uomini si riprendono (o almeno ci provano) i loro ruoli di Padri con la maiuscola. E di mariti. Il tema fa discutere in Francia, dove è uscito in libreria «Suocere e suoceri» di Aldo Naouri, pediatra e analista che vive e lavora a Parigi: «Le madri - scrive -, ubriache d'amore per i loro bambini, sono riuscite finalmente a sbarazzarsi di coloro che storicamente hanno il ruolo fondamentale di opporsi al rapporto simbiotico ed esclusivo madre-figlio: i padri». La loro figura è «ridotta a semplici prestatori di seme. Gettati nell'oblio una volta compiuta la loro funzione».
di Elvira Serra, la 27° ora
16 aprile 2011

Lo so, rischio l’impopolarità. Ma questa cosa bisogna dirla. Il valore del tempo, come la legge, deve essere uguale per tutti. Qualche giorno fa un’amica mi ha raccontato:
"Sai, al lavoro stavo facendo sette cose contemporaneamente quando il mio capo mi ha chiesto se dopo potevo aiutarlo con un’altra. L’ufficio era deserto. Così sono sbottata: scusa, ma dove sono finite tutte? E lui, serafico: ma loro hanno dei bambini, ho detto che potevano andare a casa".

PROGETTO CONTRO L'OMOFOBIA A SCUOLA

Corriere della sera
21 ottobre 2011

La lotta all’omofobia entra nelle scuole coinvolgendo più di duemila studenti europei grazie al progetto «Niso», in collaborazione con la Provincia di Roma. L’obiettivo, presentato il 19 ottobre al Liceo Socrate, è realizzare una proposta politica e di comunicazione contro le discriminazioni verso le persone lesbiche, gay e trans. Per farlo, quattro istituti romani (Aristotele, Cannizzaro, Giordano Bruno e Socrate) si daranno battaglia, a colpi di idee e trovate originali attraverso un Edu-game: laboratori di cinema e political game. E’ questo il senso di «Voice out!».

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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