CORRIERE DELLA SERA

di Raffaella Cosentino, Corriere.it
11 aprile 2012

Da Milano a Trapani decine di casi. La commissione diritti umani del Senato richiama la tortura. L'Onu condanna la detenzione di un anno e mezzo. Dentro ci finiscono anche minori. Pestaggi non denunciati per paura, armadietti delle infermerie pieni di psicofarmaci, ‘terapie’ a base di sedativi
di Federica Seneghini, La 27esima ora
25 settembre 2012

Inquietante, crudo, sconvolgente. «The price of sex» di Mimi Chakarova, fotogiornalista di origine bulgara, residente negli Stati Uniti dal 1990, è un documentario che non lascia in pace le coscienze. Al Milano Film Festival, in una sala Oberdan gremita di donne e uomini di tutte le età, non erano poche le persone che a fine proiezione non sono riuscite a trattenere le lacrime.
di Chiara Caprio, corriere.it
18 agosto 2011

Il nostro Paese è «legato» a quello africano sul fronte della prostituzione e delle adozioni illegali

BENIN CITY (NIGERIA) - Nigeria, Abia state. Lungo le strade che attraversano quello che oggi è lo stato nigeriano a maggior rischio rapimenti sfrecciano le macchine del NAPTIP, l’agenzia antitraffici nigeriana, in una folle corsa che termina davanti al portone di una vecchia abitazione. Qui, tra le mura grigie, scrostate, di un edificio decadente e invaso dagli insetti venivano tenute oltre trenta donne, costrette a partorire bambini destinati a sparire, «nella migliore delle ipotesi per il circuito delle adozioni illegali,» spiega Ijeoma Okoronkwo, referente NAPTIP della zona.

IL FEMMINICIDIO SI PUO' FERMARE

di Lea Melandri, La 27esima ora
28 aprile 2012

“Ma come si fa a uccidere una ragazza per un litigio?”, si è chiesto il padre di Vanessa Scialfa, la giovane di Enna vittima del fidanzato con cui era andata a convivere da pochi mesi. E’ la domanda che nasce spontanea e che segnala l’incredulità di fronte al ripetersi quasi quotidiano di una violenza che inspiegabilmente esplode all’interno dei legami più intimi.

MADRI KILLER E TRIONFO DELLA PORNOGRAFIA

di Lea Melandri (Corriere della sera, 15 giugno 2010)

Lea Melandri interviene nel dibattito nato dall'articolo di Susanna Tamaro sulle donne che uccidono i propri figli
«Sbagliato rimuovere le angosce e le solitudini che spingono a tali gesti»

Caro Direttore,
non ho potuto fare a meno, leggendo il Corriere della Sera del 14.06.10, di accostare due pagine in cui era affrontato da angolature diverse e con argomentazioni opposte lo stesso tema: l’amore, la cura dei bambini, la responsabilità della loro crescita. Mi riferisco ai servizi di cronaca sui disegni di legge riguardanti il congedo di paternità obbligatorio, in discussione in questi giorni alla Camera, e all’articolo di Susanna Tamaro sulle "donne che uccidono i figli".

PERCHE' SI CHIAMA FEMMINICIDIO

di Barbara Spinelli, La 27esima ora
1 maggio 2012

Leggo l’articolo di Isabella Bossi Fedrigotti pubblicato ieri (30 aprile) sul Corriere.
Concordo con Lei, il termine “femminicidio” suona cacofonico, e molti a sentirlo storcono il naso, perché rimanda all’idea sprezzante della latina “femina”, l’animale di sesso femminile.
Tuttavia mi sento in dovere di rassicurare l’autrice ed i lettori: il termine femminicidio non nasce per caso, né perché mediaticamente d’impatto, e tantomeno per ansia di precisione.

di Lea Melandri, la 27esima ora
12 ottobre 2011

Cara Giovanna,
mi auguro che l’ uscita in Italia del libro di Elisabeth Badinter, più volte richiamato nei commenti al tuo post, susciti un dibattito altrettanto vivace di quello che ne ha accompagnato la pubblicazione sui giornali francesi. Ma è meglio non contarci troppo. Eppure il problema, che oggi si impone a partire dalla persistente marginalità che le donne incontrano nel mondo del lavoro, e dalla fatica di dover essere al medesimo tempo brave madri e brave professioniste, non è nuovo per la coscienza femminile e tanto meno per la retorica maternalista che ha fatto della capacità biologica di generare il destino storico della donna.

Il Corriere della sera, 20 novembre 2010

Tredicimila persone (secondo la Questura, almeno il doppio a detta degli organizzatori) sono tornate in piazza, nonostante la pioggia caduta sul capoluogo abruzzese, per partecipare alla manifestazione nazionale «S.O.S.: L’Aquila chiama Italia» organizzata con l'intento di chiedere garanzie sulla ricostruzione e di dare il via alla raccolta di firme per una proposta di legge popolare sul tema da portare, al più presto, in Parlamento.

LAVO, STIRO, CUCINO... SONO UN PAPA'

di Alessandro Sala, La 27esima ora
29 gennaio 2012

«62mila uomini si alzano dal letto la mattina per preparare colazioni, portare figli a scuola, cucinare, fare la spesa e pulire casa». Iniziava così l’articolo «Avanza l’esercito dei mammi», pubblicato giovedì sul Corriere.it .
La semplificazione giornalistica porta spesso a coniare nuovi termini che, al di là della popolarità che possono poi ottenere – e in questo caso, ahimé, la popolarità c’è -, non sempre sono corretti.

CASTE COPPIE

di Franca Porciani, corriere.it
4 maggio 2011

Glacialità sessuale, intimità anoressica, sessualità immateriale, asessualità. I termini per indicare il fenomeno si sprecano, ma pare di capire che quell'attrazione fatale, destinata una volta a sfociare senza troppe complicazioni nell'amore fisico, oggi incontri qualche difficoltà. E' una castità "privativa", spia di disagio, o qualcosa di più profondo, che vuole, in certi casi, ridisegnare gli orientamenti sessuali?

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