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CORRIERE DELLA SERA

UN SUCCESSO. MA LA RIVOLTA NON BASTA

di Lea Melandri, Gli Altri
18 febbraio 2011

In un articolo sul Corriere della sera del 10.2.2011 Maria Laura Rodotà, rivolgendosi con leggero sarcasmo alle “donne intelligenti, donne pensanti, donne impegnate e/o palpitanti” che discutevano sul perché manifestare, commentava: “Come se fosse un convegno con autocoscienza. Come se fosse una riflessione psico-filosofica o socio-moral-politica”. E concludeva che a riempire le piazze sarebbero state le “cittadine” non le “radical chic”. Il 13 febbraio deve averla delusa, perché in quelle piazze c’è stato davvero di tutto, per età, condizione sociale e lavorativa, formazione politica. C’erano persino molti uomini, benché la manifestazione fosse nata con una specifico tratto femminile. Ma c’era soprattutto la felice commistione tra pensosità e volontà di agire, tra l’impazienza di molte che hanno pazientato troppo a lungo e la pretesa di poche di dar conto di un lungo percorso di conoscenza di sé stesse e del mondo.

STEFANIA UCCISA PERCHE' DONNA

di Lea Melandri, La 27° ora
30 dicembre 2011

Un giovane ventiquattrenne, studente di psicologia all’Università La Sapienza di Roma, uccide a coltellate la donna che dice di aver amato “più della sua vita”. Come si può prevenire la violenza, sempre più frequente, che vede l’amore di un uomo trasformarsi in odio, una separazione diventare così intollerabile da trasformarsi in una incontrollata pulsione omicida?
Gli amici e le amiche di Stefania Noce non potevano scegliere un modo migliore per ricordarla che farlo “con le sue parole e le sue lotte”.
di Gian Carlo Marchesini, La 27esima ora
5 novembre 2012

Le donne, consapevoli che ne siano o meno, si direbbero avere nella vita un mandato: partorire, per riscattarsi dall’essere nate femmine, uno o più figli maschi, per poi sottometterli e definitivamente imprigionarli, e a volte, se qualcuno non accetta e si ribella, al limite perfino sopprimerlo. Non è detto che la forma dell’uccisione sia quella estrema e definitiva: un maschio si può anche uccidere assoggettandolo, depotenziandolo,
di Riccardo Noury, Le persone e la dignità
7 ottobre 2011

Quando, nel tardo pomeriggio del 7 ottobre 2006, arrivò la notizia dell’assassinio di Anna Politkovskaya di fronte all’ascensore del palazzo di Mosca in cui abitava, alla reazione di dolore per aver perso un’amica, una straordinaria giornalista e una coraggiosa attivista per i diritti umani si aggiunse l’incredulità: avevano fatto fuori “persino lei”, che era così famosa. Che ne sarebbe stato degli altri?

Vorrei un figlio. Ma con chi lo faccio?

di Lea Melandri, La 27esima ora
23 giugno 2012

I corsi e ricorsi della storia non finiscono di stupire. All’origine, e per lungo tempo, gli esseri umani hanno ignorato il ruolo svolto dall’uomo nel concepimento, ragione per cui la gravidanza veniva attribuita a fattori magici, misteriosi: spiriti dell’aria, dell’acqua, del vento, della luna, incarnati nel corpo della donna.
di Dacia Maraini, La 27esima ora
31 agosto 2012

Bambine adorate dai genitori che un giorno scompaiono, ragazze che scelgono di non far nascere il frutto di uno stupro, donne che per amore continuano a cadere dalle scale. Anticipiamo due brani tratti dalla raccolta L’amore rubato di Dacia Maraini, in uscita in questi giorni.
di Antonio Polito, La 27esima ora
21 novembre 2012

L'esatto contrario della celebre lezione di Steve Jobs. Il geniale fondatore di Apple stimolava i giovani a restare "affamati e folli", i padri di oggi li educano invece a sentirsi sazi e a essere conformisti. È la tesi di "Contro i papà. Come noi italiani abbiamo rovinato i nostri figli", il libro di Antonio Polito edito da Rizzoli da oggi in libreria. Anticipiamo un brano dall'introduzione.
La 27esima ora
11 dicembre 2011

Valeria Fedeli del Comitato nazionale – che ha promosso la manifestazione di Roma – e Lea Melandri del comitato milanese – che ha preso le distanze dall’iniziativa – chiariscono qui le rispettive posizioni.
Pubblichiamo di seguito l'intervento di Lea Melandri.

La difficoltà a riconoscere che un movimento di donne possa avere al proprio interno condivisioni e divergenze, conflitti che non diventano necessariamente spaccature, unità di percorso e scelte occasionalmente diverse, rientra nel pregiudizio, ancora largamente diffuso tra le donne stesse, che le vorrebbe come un tutto omogeneo – un genere, un sesso – e non delle persone.

Miss Italia: reginette da laboratorio

di Lea Melandri, La 27esima ora
10 settembre 2012

È tornata Miss Italia e quest’anno con costume intero e tante iniziative di "solidarietà e sociali", misure che la dicono lunga sul moralismo necessario per coprire le ragioni essenzialmente economiche del concorso e l’uso spregiudicato di una logora concezione sessista della donna, fatta propria purtroppo anche da chi l’ha subìta storicamente.
di Alessandro Cannavò, la 27esimaora
10 giugno 2011

Grintose, determinate, estremamente concrete, per nulla ossessionate dai loro obiettivi agonistici. Capaci di spiegare e convincere che lo sport è stato ed è tuttora un mezzo straordinario per conquistare una sostanziale parità.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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