Giornalettismo
01 11 2013
Da oggi il vaccino anti Aids potrebbe essere un po’ più vicino. A rivelarlo sono gli studiosi del noto centro di ricerca no profit The Scripps Research Institute con sede a La Jolla, in California parlando dei risultati ottenuti nella battaglia contro l’Hiv. Gli scienziati sono riusciti a fotografare la struttura atomica di una proteina chiave dell’Aids.
RICERCA ALL’AVANGUARDIA – Come riporta Kayley Dixon sul Telegraph i risultati forniti dalla ricerca consetirebbero di avere maggiore informazioni sulla proteina Env dell’involucro esterno del virus Hiv. La struttura di Env è complessa e delicata al punto che gli scienziati hanno avuto difficoltà nell’ottenere l’imaging a livello atomico che consente di studiarla. Nel lavoro sono stati utilizzati imaging all’avanguardia, microscopia elettronica e cristallografia a raggi X. L’immagine catturata è più fine e dettagliata di ogni altra immagine catturata in precedenza.
VERSO IL VACCINO? – Gli studi hanno rivelato che Env subisce cambiamenti di forma durante l’infezione e si lega con altre proteine dell’involucro di altri virus pericolosi. Il professor Ian Wilson del TSRI ha spiegato che la maggior parte delle ricerche precedenti si erano concentrate su singole subunità della proteina e che c’è invece bisogno ora di conoscere l’intera complessa struttura per definire con esattezza i siti di vulnerabilità che potrebbero essere colpiti con un vaccino.
Anche John Moore, professore della Cornell University di Ithaca, nello stato di New York, altro colaboratore alla ricerca, ribadisce che è necessario sfruttare le nuove conoscenze ottenute per testare composti chimici di nuova generazione per creare il vaccino di cui abbiamo bisogno. Una necessità. Sono circa 34 milioni nel mondo le persone positive all’Hiv, ma i farmaci utilizzati servono per gestire le infezioni, mentre non esiste alcun vaccino in grado di prevenire nuove infezioni e liberare definitivamente il mondo dal virus.