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Così muore un piccolo profugo

diversitàA vederlo non sembra avere più di tre, quattro anni. E' steso sulla battigia con la testa rivolta verso il mare, i pantaloncini blu e la maglietta rossa zuppi d'acqua. [...] Sembra sia solo caduto, o che si sia addormentato lungo la spiaggia come spesso capita ai bambini. Invece è morto. 
Carlo Lania, Il Manifesto ...

Scuole 2015



Zeroviolenza ha realizzato nel 2015 il Corso dedicato a genitori e insegnanti delle scuole materne, elementari e medie.
"La città dei bambini nella mente degli adulti. Differenze e integrazione" che si è svolto in 4 Istituti delle periferie romane.

In ogni Istituto si sono tenuti 5 incontri di 2 ore ciascuno con personale altamente specializzato: Geni Valle e Simona Di Segni dell'A.i.Psi. e Loredana Lipperini scrittrice e giornalista.

Le Scuole del Corso:

- Istituto Alberto Manzi
al Pigneto
- Istituto Laparelli
a Tor Pignattara
- Istituto Rita Levi Montalcini
al Tuscolano
- Istituto di Via Poseidone
a Torre Angela
La partecipazione è aperta e riservata agli adulti

Il calendario degli incontri
La scheda metodologica del corso
Le locandine del corso
Rassegna stampa
Articoli e bibliografia


I primi 4 incontri affronteranno il ruolo e le difficoltà dell’ambiente familiare e scolastico nello sviluppo dell’individuo.
Si parlerà del processo di costruzione dell'identità e dell’identità di genere, della relazione tra uomini e donne, e tra generazioni differenti. Un altro tema affrontato sarà il passaggio dalla fisiologica dipendenza del bambino alla sua indipendenza.

L’intento è quello di avviare una riflessione critica indirizzata alla decostruzione degli stereotipi più comuni per avvicinarsi al significato più autentico della identità e dell’appartenenza a un genere. Al centro sarà la crescita dell’individuo nel suo obbligatorio dipanarsi all’interno delle relazioni più significative: famiglia, scuola, gruppo dei pari.

Lo strumento psicoanalitico posto al servizio del sociale può avviare il passaggio dall’informazione alla formazione di quanti si occupano dei bambini, non per fornire risposte già confezionate ai dubbi e alle domande di genitori ed educatori, ma per stimolare consapevolezza e pensieri nella ricerca delle proprie soluzioni ai problemi che accompagnano il compito educativo.

Il 5° incontro si occuperà dei processi di costruzione degli stereotipi di genere prodotti dal mercato pubblicitario, attraverso la genderizzazione dei giochi e dei dispositivi on line, in un processo di progressiva precocizzazione della identità di genere, per le bambine ma anche per i bambini.
Passando dalla Televisione al mondo dell'Editoria, a quello dei social network, l'incontro mostra le differenze e la interazione tra i differenti linguaggi di comunicazione, mostrandone insidie e potenzialità.

Gli argomenti e i relatori del Corso sono:
1 - Il ruolo dell'ambiente nella costruzione dell'identità e dell'identità di genere, a cura di Geni Valle (psicoanalista A.I.Psi.)
2 - Maschio e femmina, adulto e bambino nel processo educativo formativo, a cura di Geni Valle (psicoanalista A.I.Psi.)
3 - La funzione del gruppo nello sviluppo dell'individuo, quale luogo di confronto tra somiglianze e differenze, a cura di Simona Di Segni (psicoanalista A.I.Psi.)
4 - Il processo di crescita dell'individuo: il passaggio dalla dipendenza all'indipendenza o verso nuove forme di dipendenza, a cura di Simona Di Segni (psicoanalista A.I.Psi.)
5 - Media, stereotipi e linguaggio del corpo, a cura di Loredana Lipperini (scrittrice e giornalista)

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vedi il Video con le interviste agli insegnanti e ai Conduttori del corso.

Qui il Corso realizzato nel 2014


"Gli adulti imparano, gli adulti insegnano la relazione tra generi e generazioni differenti" è un Progetto realizzato con il contributo della Regione Lazio



Bambini, la paura nei volti

  • Mercoledì, 26 Agosto 2015 12:15 ,
  • Pubblicato in La Denuncia

Profughi-BambiniFerdinando Camon, Avvenire
26 agosto 2015

C'è una cosa che ci sfugge, che non osserviamo attentamente, eppure è importantissima, e avrà conseguenze più lunghe: i bambini. Ci sono più rivelazioni nella faccia di un bambino di 10, 12, 14 anni, che nel racconto di un intero tg. ...

 

Bambini a peso d'oro, così l'Italia non adotta più

Mai così poche richieste: tempi biblici, nessuna certezza, costi fino a 35 mila euro. Così l'Italia tocca il record negativo: mai così pochi i bambini adottati.
Giovanna Bove, Il Fatto Quotidiano ...

Finanziatori unitevi per la scuola

Internazionale
31 07 2015

Ha già superato otto milioni di firme la petizione #UpForSchool. Lanciata da grandi organizzazioni educative non governative come A world at school e Plan internacional, è sostenuta da Gordon Brown, inviato speciale dell’Onu per l’educazione. Il risultato della raccolta di firme è stato annunziato durante la conferenza internazionale Educazione per lo sviluppo, ospitata a Oslo dal governo della Norvegia. La petizione è molto semplice: “Noi, giovani, insegnanti, genitori, cittadine e cittadini di tutti i paesi ci rivolgiamo ai nostri governanti perché mantengano la promessa, da loro fatta all’Onu nel 2000, di assicurare entro il 2015 a ogni bambino e bambina di andare a scuola e realizzare il suo diritto all’educazione superando gli ostacoli che impediscono di sprigionare attraverso la scuola il suo potenziale”.

L’obiettivo è lontano. Børge Brende, ministro degli esteri, ha annunziato che la Norvegia raddoppierà la somma destinata alle scuole di paesi poveri. Ma tra il 2010 e il 2015 i fondi degli altri stati sono diminuiti. Oslo propone di creare una commissione internazionale presieduta da Gordon Brown per reperire fondi ordinari e, distinti da questi, fondi per le emergenze straordinarie che oggi vivono Nepal, profughi siriani, paesi centroafricani. Spendiamo per difesa, cibo, salute, ma quasi niente in istruzione. La Norvegia ha ottenuto un summit dell’Onu in settembre per correggere questa cecità grave oggi e per il futuro di milioni di bambine e bambini.

Tullio De Mauro

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