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È l'informazione bellezza!

  • Giovedì, 26 Giugno 2014 09:21 ,
  • Pubblicato in Flash news

Il Manifesto 
26 06 2014

Non credo di essere il solo a provare nausea per l'ossessivo martellamento sulle "riforme". Un incubo.

In passato abbiamo denunciato l'abuso di questo nobile lemma del lessico politico, e l'ironia che ne ribaltava il senso.

Sullo sfondo della globalizzazione neoliberista, "riforme" erano i colpi inferti alle conquiste sociali e operaie, dalle pensioni alle tutele del lavoro, al carattere pubblico di sanità, scuola e università.

Non avevamo ancora visto nulla. Non avevamo immaginato che cosa sarebbe stato il mantra delle riforme al tempo del renzismo trionfante. ...

Fiat, Ilva e le altre, l'agenda del lavoro

  • Venerdì, 20 Giugno 2014 09:00 ,
  • Pubblicato in Flash news
Il Manifesto
20 06 2014

Le colonne dei maggiori quotidiani nazionali - il Sole 24 ore appare spesso meno ideologico del Corriere della Sera -  reggono la facciata di un palazzo svuotato, crollato.

Le granitiche certezze delle politiche di deregolamentazione del mercato del lavoro, di riduzione del salario, di flessibilizzazione del mercato del lavoro e di privatizzazione avrebbero dovuto attirare capitali stranieri capaci di fermare la distruzione del sistema industriale italiano. ...

l'Unità
19 06 2014

Sulle politiche di contrasto alla violenza di genere il Governo deve operare una svolta e fare di più: mettere il tema al centro dell’agenda politica, riattivare i tavoli interministeriali tra istituzioni ed associazioni per elaborare il nuovo Piano nazionale antiviolenza, interrotti mesi fa e mai riconvocati, rilanciare un impegno serio, non episodico, non verticistico ma condiviso con la Rete di centri territoriali, che fanno, spesso in solitudine, un prezioso lavoro di prossimità.

L’ho chiesto, ieri, direttamente al sottosegretario Ivan Scalfarotto, nel corso della seduta della Commissione Affari sociali della Camera, dove si é discussa una mia interrogazione sul tema.

Ho ringraziato il sottosegretario per la risposta soprattutto perché è stata segnata una data precisa rispetto al riparto dei Fondi per i centri, e per la bozza di decreto che dovrà essere operativa per luglio: mi ritengo, tuttavia, insoddisfatta, perché non vedo da parte del Governo un’azione decisa su un tema che, alla luce di sempre nuovi episodi, è di continua emergenza. Il sottosegretario ci ha portato contenuti che conosciamo già, elencando azioni che abbiamo contribuito a costruire, con fondi che abbiamo stanziato.

Ma il Governo in carica, sul tema, cos’ha fatto? La sensazione è che si proceda a rilento e in modo occasionale. Manca un Ministro alle pari opportunità, e non è stata neppure assegnata la delega politica all’interno del Governo. Manca, quindi, una guida ferma, che tenga l’attenzione salda su una questione centrale di civiltà, che riprende continuo vigore con i drammatici casi di cronaca e ci impegnerà ulteriormente con l’ingresso nella fase operativa della Convenzione di Istanbul, che abbiamo ratificato nei mesi scorsi.

Delia Murer

Circolo Mario Mieli
30 05 2014

Dopo mesi di annunci, rinvii, promesse e impegni in merito all’approvazione del Registro delle Unioni Civili a Roma, negli scorsi giorni abbiamo assistito a uno spettacolo desolante.

La promessa di approvarlo entro lo scorso 17 maggio, giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia, è stata disattesa con le solite false scuse su altre priorità. Ora l’atteggiamento del Presidente del Consiglio Coratti e del Capogruppo del Partito democratico d’Ausilio lascia intendere l’intenzione di rinviare senza data la discussione: una scelta gravissima e irrispettosa degli impegni assunti meno di un anno fa dalla maggioranza capitolina.

“Siamo di fronte a qualcuno che gioca a nascondino coi nostri diritti. – ha dichiarato Andrea Maccarrone, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli – “Roma avrebbe le carte in regola per diventare un modello da seguire e per lanciare un messaggio forte alla politica nazionale che non riesce a fare segnare passi avanti, ma a quanto pare all’interno del Partito Democratico cittadino ci sono ancora forti resistenze da parte di qualcuno e manca la determinazione a mantenere gli impegni presi in campagna elettorale”- incalza Maccarrone.

“Il Partito Democratico di Roma ha aderito al Roma Pride che, tra i tanti temi, ha nella sua piattaforma unioni civili, matrimonio e genitorialità. Si tratta di un’adesione vera, come i voti di tanti Municipi nelle scorse settimane sembrano indicare, o soltanto di parole?”

“Quanto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha ricevuto una forte investitura di consenso e di fiducia che gli consente di provare a cambiare davvero il paese a partire dai diritti civili e umani. Questi sono, invece, inspiegabilmente usciti dalla sue priorità! Piuttosto che venire a fare una passerella al Pride, come chiede qualcuno, cominci a fare il suo mestiere e raccolga la sfida della modernità e della democrazia per dare al Paese le leggi laiche di uguaglianza e libertà che aspettiamo da troppo tempo. Non è più tempo di promesse e di strette di mano ma di fatti e di diritti“.

A Roma il 7 giugno saremo tante e tanti a urlare “Adesso fuori i Diritti”. In Campidoglio, a Palazzo Chigi e in Parlamento sappiano che la nostra pazienza è esaurita e non accettiamo più giochi sulla nostra pelle.

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Andrea Maccarrone – Presidente
34973557145

Ufficio Stampa
Andrea Berardicurti – Andrea Contieri
065413985 – 3487708437

Il "Piano casa Lupi" è stato approvato ieri dal Senato con 133 voti a favori e 99 contrari. Il testo, che dev'essere approvato in maniera definitiva entro il 27 maggio, e passerà oggi alla Camera, è un attacco alle occupazioni abitative in tutto il paese. ...

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