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Guardando la nave (ma non si parla della Concordia)

  • Martedì, 17 Settembre 2013 08:37 ,
  • Pubblicato in Flash news

Lipperatura
17 09 2013

Ti fermano mentre entri in ascensore e ti dicono: sai che Giorgio Dell’Arti, a Prima Pagina, ha detto che i femminicidi sono in diminuzione? E tu ti chiedi: ma cosa significa questa guerra del numero, questa rivendicazione orgogliosa di incredulità, questo lucreziano sostare sulla riva a guardare la nave che affonda (a proposito) sostenendo per giunta che i naviganti non corrono alcun pericolo?
Te lo chiedi, ti rispondi che è anche colpa di un DL sballato usato come fiore all’occhiello per il G6 (leggete come lo smonta una persona seria come Barbara Spinelli). Ma la spiegazione non è sufficiente: in questa mattina di nuvole mi viene in mente il motivo più banale. Prendere le distanze significa chiamarsi fuori. Non esiste, dunque non mi riguarda.

Dunque, una volta per tutte, ascoltate chi con i numeri lavora: qui trovate mezz’ora di intervista a Linda Laura Sabbadini, direttora centrale Istat. E speriamo di non dover tornare ancora sopra su questo aspetto della vicenda.

Vola la disoccupazione giovanile: 39,1%

  • Mercoledì, 31 Luglio 2013 08:52 ,
  • Pubblicato in LA STAMPA

La Stampa
31 07 2013

Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24anni) a giugno sale al 39,1%, in crescita di 0,8 punti percentuali su maggio e di 4,6 punti su base annua. Lo rileva l’Istat (dati destagionalizzati e provvisori), aggiungendo che tra gli under 25 ci sono 642 mila ragazzi alla ricerca di un lavoro. Rappresentano il 10,7% della popolazione nella fascia d’età 15-24 anni.

La disoccupazione a giugno si ferma al 12,1%, con un piccolo passo indietro su maggio, in calo di 0,1 punti percentuali, anche se resta in aumento su base annua, con un rialzo di 1,2 punti. Con giugno la disoccupazione varca la soglia del 12% per la terza volta consecutiva. A giugno gli occupati diminuiscono dello 0,1% rispetto a maggio, con 21 mila persone in meno a lavoro, e dell’1,8% su base annua, con 414 mila occupati in meno. Il tasso di occupazione, pari al 55,8%, risulta, guadando alle serie trimestrali, ai minimi dal terzo trimestre del 2000

A giugno l’occupazione maschile aumenta dello 0,1% in termini congiunturali ma diminuisce del 2,5% su base annua. L’occupazione femminile cala dello 0,3% rispetto al mese precedente e dello 0,8% nei dodici mesi.

Il tasso di occupazione maschile, pari al 64,9%, aumenta di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente ma diminuisce di 1,7 punti su base annua. Quello femminile, pari al 46,9%, diminuisce di 0,1 punti in termini congiunturali e di 0,3 punti rispetto a dodici mesi prima. Rispetto al mese precedente la disoccupazione cala dello 0,3% per la componente maschile e dell’1,9% per quella femminile.

In termini tendenziali la disoccupazione cresce sia per gli uomini (+13,2%) sia per le donne (+8,5%). Il tasso di disoccupazione maschile, pari all’11,5%, rimane invariato rispetto al mese precedente e aumenta di 1,4 punti percentuali nei dodici mesi; quello femminile, pari al 12,9%, diminuisce di 0,2 punti rispetto al mese precedente, mentre aumenta di 1,0 punti su base annua.

Il numero di inattivi cresce nel confronto congiunturale per effetto dell’aumento della componente femminile (+0,5%), mentre diminuisce quella maschile (-0,2%). Su base annua si osserva un calo dell’inattività tra le donne (-0,7%) e una crescita tra gli uomini (+2,3%).

L'Italia sarà pure una repubblica fondata sul lavoro, come è scritto nella costituzione italiana e come ha ricordato in prima serata su Raiuno Roberto Benigni, eppure un disoccupato su due cerca un posto da oltre un anno e tra i giovani fino a 29 anni l'istruzione non paga.
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