×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 415

Nutrirli bene nutrirli tutti

  • Venerdì, 17 Aprile 2015 13:45 ,
  • Pubblicato in Flash news

la Repubblica
17 04 2015

Si muore molto meno, da piccoli. Ogni giorno 17mila bambini in meno perdono la vita rispetto al 1990. Da allora la mortalità infantile si è dimezzata, è infatti scesa a circa 6milioni di casi l'anno.

E oggi sta diminuendo più rapidamente che in qualunque altro periodo degli ultimi venticinque anni. Un calo costante, il segno di un mondo meno ostile per i bambini. ...

Corriere della Sera
16 04 2015

Una donna esplosiva che gira il mondo con una valigetta piena di sogni. Selene Biffi ha 32 anni ed ha già fondato 6 start up. Tutte di successo. La prima a 22 anni, con appena 150 euro, offrendo corsi gratuiti a ragazzi di 130 Paesi del mondo.

L'ultima Bibak, che in persiano vuol dire "senza paura", l'ha messa apunto in Silicon Valley, grazie ad una borsa di studio. E' un sistema che permette di individuare le mine antiuomo, contribuendo anche allo sviluppo delle comunità rurali dei paesi in via di sviluppo. ...

Laura Agudelo. Vita larga

  • Venerdì, 10 Aprile 2015 14:35 ,
  • Pubblicato in Flash news

Internazionale
10 04 2015

Ha sempre amato la moda ma i vestiti che le piacevano non erano adatti alla sua taglia. Così ha deciso di diventare stilista e sfidare le norme per cui le donne grasse possono solo nascondersi.

Laura Agudelo è cresciuta in un labirinto di colori e tessuti.

Nella piccola e afosa cittadina colombiana di Viotà, i suoi nonni possedevano la più grande fabbrica di tessuti della zona. Da bambina Laura aiutava la nonna nel negozio.

Stava lì per ore a esaminare gli enormi rotoli di tessuti a fiori e strisce, avvolgendoli e disponendoli in base al colore e alla fantasia mentre aspettava i clienti. ...

Il Secolo XIX
09 04 2015

Venti europarlamentari di quattro gruppi diversi hanno costituito una sorta di sottogruppo di lavoro per coordinare le azioni contro il Trattato per il libero commercio e investimento (conosciuto anche con l’acronimo inglese TTIP) in corso di elaborazione tra Unione europea e Stati Uniti.

Scopo del trattato è quello di liberalizzare il più possibile gli scambi tra le due potenze commerciali e abbattere le barriere doganali, ma fin dagli inizi il TTIP ha trovato molti detrattori perché le tutele a favore degli investitori americani rischiano di provocare gravissimi danni ad alcune economie europee, a cominciare dal Made in Italy. Una delle parti più oscure del TTIP è la possibilità in caso di controversie che possano sorgere (ad esempio regole o etichette a protezione della qualità dei prodotti) di rivolgersi non ai tribunali del Paese che vuole tutelarsi, ma ad arbitrati internazionali.

E questo è uno dei tanti motivi per cui gruppi come i Verdi, Podemos o il Movimento 5 Stelle, avversano il trattato.

Ieri Beppe Grillo ha ospitato nel suo blog una clamorosa denuncia lanciata dall’europarlamentare verde, lo spagnolo Ernest Urtasun, sul quotidiano El Pais: «La Commissione europea tratta in segreto con gli Usa i punti più spinosi e di fatto impedisce ai parlamentari di consultare le carte». Accuse durissime rivolte soprattutto alla commissaria per il commercio Cecilia Malmström e al presidente della commissione Jean-Claude Juncker. Urtasun ha raccontato la sua esperienza surreale di parlamentare che tenta di documentarsi sullo stato dell’arte del TTIP e viene ammesso alla cosiddetta “reading room”, una stanza di 6 metri quadrati in cui ciascun eurodeputato avrebbe la teorica possibilità di accedere alle carte, ma dove di fatto viene negata ogni trasparenza.

«L’esperienza è stata molto negativa - ha denunciato Urtasun al quotidiano di Madrid - . Mi hanno tolto la penna, mi hanno tolto la carta dove avrei potuto scrivere e mi hanno reso inservibile il telefono. Si firma un documento riservato di 14 pagine, il tempo massimo è di due ore e durante quel periodo c’è un funzionario che controlla in modo permanente. Tutte le condizioni a cui ci sottopongono sono contrarie al parlamentarismo e alla democrazia».

Già Lola Sanchez di Podemos aveva protestato: «Siamo parlamentari eletti per rappresentare e informare i cittadini. E per una questione così fondamentale come un trattato internazionale, ci trattano come criminali o spie».

Secondo Urtasun la sola esistenza di una stanza siffatta viola le regole europee, ma oltretutto nella reading room non ci sono tutti i documenti necessari per esaminare la questione: «Sappiamo da varie fonti - conclude Urtasun - che ci sono documenti consolidati definitivi, che illustrano la parte europea e gli Stati Uniti già raggiunta. Su quelli non abbiamo accesso. Vorrei anche affermare che i documenti memorizzati nella sala di lettura per ogni individuo che vuole leggere sono già declassificati. Il Trattato di Lisbona è molto chiaro nel sottolineare che, in tutto ciò che riguarda gli accordi internazionali, i deputati dovrebbero essere pienamente informati».

Uomo e ambienteÈ il momento della pace in un giorno di guerra nel mondo. L'Europa, gli Usa e l'Iran firmano uno storico accordo che riporta le lancette del tempo indietro di 35anni. Teheran accetta di ridurre del 66% la sua produzione nucleare e ottiene in cambio la revoca di tutte le sanzioni economiche e finanziarie imposte dall'Ue e dal Consiglio di sicurezza dell'Onu. Resta attiva solo la centrale di Natanz che continuerà il suo processo di arricchimento dell'uranio.
Daniele Mastrogiacomo, la Repubblica ...

facebook