SIENA, LE DONNE CI RIPROVANO

di Lea Melandri, Gli Altri
8 luglio 2011

Sembra un destino dei movimenti rendersi "visibili" solo quando scuotono la compagine istituzionale, le sue chiusure, i suoi modelli, la sua cecità rispetto a tutto ciò che si muove intorno e al suo interno. La divisione tradizionale tra politica e società è ancora così salda che è bastata l'imprevista partecipazione alle elezioni amministrative e al referendum per qualificare come "nuovi" protagonisti che sono da decenni tutt'altro che assenti dalla scena pubblica e dai suoi conflitti. I cortei degli studenti e dei precari, le occupazioni dele università, le singolari forme di lotta adottate negli ultmi tempi degli operaii, le grandi manifestazioni delle donne, dal 2006 al 13 febbraio, appaiono nonostante tuto "carsici" finché non producono cambiamenti riconoscibili nei luoghi deputati della politica.
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