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G8 di Genova, esce oggi “The Summit – I tre giorni della vergogna"

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Il Corriere della Sera
21 02 2013

I tre giorni, esplorati a lungo in questi anni sia dalla fiction che soprattutto dal documentario, sono quelli del G8 di Genova del luglio 2001.

Ma “The Summit”, di Franco Fracassi e Massimo Lauria, distribuito da Minerva Pictures, non è un’altra opera sul G8, perché quell’aggettivo può indurre stanchezza e suggerire una reiterazione di medesimi contenuti. Piuttosto, è una nuova opera su una ferita aperta ormai 12 anni fa e non ancora chiusa.

A chiuderla, non potranno essere solo i processi arrivati alla conclusione (la sentenza della Cassazione sulle torture a Bolzaneto è prevista nei prossimi mesi). Non dimentichiamo che un processo, quello sulla morte di Carlo Giuliani, è stato stabilito che non dovesse neanche iniziare. “The Summit”, proprio su quel drammatico episodio, esprime un punto di vista forte e, per l’appunto, nuovo.

A chiuderla potrebbero essere le profonde modifiche legislative che Amnesty International chiede da tempo alle istituzioni italiane, come l’introduzione del reato di tortura e la previsione di codici identificativi alfanumerici per le forze di polizia impegnate in operazioni di ordine pubblico.

A chiuderla potrebbero poi essere le risposte, da tempo attese, a molte domande in larga parte estranee alla dimensione giudiziaria: perché a Genova successe tutto questo? Quali erano gli obiettivi politici di una repressione così cruenta e di massa che, preceduta dalle prove generali fatte al Global forum di Napoli quattro mesi prima, venne scatenata a Genova? C’era una regia di intelligence internazionale dietro l’azione delle forze di polizia nel capoluogo ligure? Chi erano, chi sono i black bloc?

Racconta il regista Franco Fracassi: “Un agente mi disse ‘Vuoi proprio sapere dove saranno gli scontri domani? Fatti trovare all’angolo della banca a piazza Paolo da Novi a mezzogiorno di domani. E vedrai che lì cominciano gli scontri ‘. La mattina dopo arrivo in quell’angolo. In quel momento ci stavano i Cobas, e uno schieramento di polizia, che era proprio in quel punto là. A mezzogiorno, precisi come un orologio, arrivano i black bloc e incominciano a devastare la banca. La polizia non fa altro che osservarli. Appena finito di devastare la banca scappano via. La polizia carica i manifestanti dei Cobas”.

“The Summit” è un’ora e quaranta di un passato molto presente e doloroso, con un finale che lascia sgomenti e increduli.

Dopo l’applaudito passaggio al Festival di Berlino del 2012 e in diversi festival italiani e internazionali, da oggi “The Summit” viene proiettato in una decina di città, con una distribuzione particolare. Qui, i primi giorni di programmazione.

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