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Somalia, dove anche gli sfollati sono diventati un business

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La Repubblica
29 03 2013

Nel tormentato Paese del Corno d'Africa gli sfollati interni soffrono ogni sorta di sopruso, violenze sessuali sulle donne comprese, oltre che altre forme di abusi. Lo riporta un dossier di Human Rights Watch (HRW), organizzazione che effettua monitoraggi sui diritti umani. Il rapporto, non a caso intitolato "Ostaggi dei guardiani", e segnala il comportamento dei guardiani dei campi per i quali i rifugiati sono diventati redditizi

TAG somalia, Profughi, Violenza contro le donne, Stupri, Human Right Watch ROMA - Un nuovo governo sostenuto dalle Nazioni Unite è salito al potere in Somalia lo scorso settembre, con il compito di porre fine a più di 20 anni di conflitto nel paese. Nel tormentato Paese del Corno d'Africa gli sfollati interni soffrono ogni sorta di disagio, comprese le violenze sessuali sulle donne oltre che altre forme di abuso. Lo riporta un dossier di Human Rights Watch (HRW), organizzazione che effettua a livello globale monitoraggi sul rispetto dei diritti umani.

Il nuovo governo non cambia le cose. L'abuso avviene per mano di gruppi armati, che comprendono anche uomini appartenenti alle forze governative. Nella relazione di HRW, le donne fuggite alle carestie e ai conflitti descrivono gang di violentatori nei campi della capitale, Mogadiscio. I gestori dei campi - spesso alleati con le milizie - chiedono in cambio cibo e altre prebende, afferma il rapporto di HRW. Il quale sottolinea inoltre come il nuovo governo somalo, salito al potere nel settembre dello scorso anno ha fatto ben poco per cambiare la situazione sul terreno.

I guardiani-carcerieri nei campi profughi. Secondo alcune testimonianze, riportate nel rapporto di HRW, "i guardiani che controllano i campi, di fatto tengono sostanzialmente prigioniere le persone che vi abitano" scrive David Mepham, direttore britannico dell'Organizzazione. "Non sono veramente in grado di svolgere il loro ruolo, assumono generalmente un comportamento molto offensivo, nei confronti di persone che sono in difficoltà gravi, in serio bisogno".

Gli sfollati sono un affare. Il rapporto, non a caso intitolato "Ostaggi dei guardiani", concentra l'attenzione su coloro che sono fuggiti nei campi di Mogadiscio dal 2011. La ricerca effettuata ha permesso di chiarire che i campi di dei rifugiati sono diventati redditizi per alcuni, tanto è vero - si sottolinea - che i custodi si rifiutano di lasciare che gli abitanti vadano via. Alcuni dei peggiori abusi, come la violenza sessuale contro donne e le ragazze sfollate, non vengono normalmente denunciate perché si temono rappresaglie.

I racconti delle donne stuprate. La relazione contiene citazioni strazianti di donne che raccontano di essere state violentate. C'è l'esempio di Quman, di 23 anni, incinta di nove mesi, costretta a subire rapporti sessuali da parte di tre uomini in uniforme dell'esercito governativo. Un'altra donna, Safiyo, ha dovuto subire l'amputazione della gamba, dopo essere stata violentata e colpita da colpi di fucile. HRW cita anche la discriminazione, che si perpetrano nei campi verso coloro che provengono da alcuni clan o gruppi etnici. E chi, tra questi, si lamenta o protesta viene picchiato se non addirittura arrestato.

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