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Omofobia, al Meeting di Cl firme contro la nuova legge

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L'Unità
22 08 2013

Al Meeting di Rimini si raccolgono firme contro il disegno di legge contro l’omofobia, definita come un «pericolo» poiché «rende pari omosessuali ed eterosessuali», nega sul piano normativo «la differenza tra gay ed etero» e «apre la strada al matrimonio gay e all’adozione di bambini da parte di coppie gay».
 
«Se passasse questa legge nessuno potrebbe più esprimere il proprio parere su quello che ritiene giusto e io voglio poter dire quello che penso», dice una signora allo stand in cui si raccolgono le firme.
 
L’iniziativa, promossa da Cl e portata avanti da Giuristi per la Vita insieme a Tempi, La Bussola Quotidiana e diversi siti internet, trova però subito la risposta dell’Arcigay, che parla di «un segnale allarmante», «a Rimini si coltiva l’odio», mentre Franco Grillini, consigliere regionale in Emilia Romagna, parla di «clericofascismo».
 
«L'unica raccolta di firme che il Meeting di Rimini sta facendo è quella contro la persecuzione dei cristiani nel mondo - lo si legge in una nota del Meeting -. La raccolta di firme contro la legge sull' omofobia è una iniziativa del settimanale 'Tempi'. Che il Meeting non abbia paura dell'altro e della diversità, qualunque essa sia, lo documentano le decine di migliaia di persone che affollano in questi giorni la fiera di Rimini, visitatori, relatori o ospiti, che vivono il Meeting come se fosse casa propria. In un clima di rispetto reale per ciascuno e non di una generica e astratta tolleranza che lascia indifferenti verso la vita di chi si incontra. Quanto al merito della vicenda possiamo solo auspicare che le sedi parlamentari affrontino la vicenda secondo quello spirito di responsabilità auspicato dal Presidente Napolitano che ha invitato a 'parlare il linguaggio della verità' nell'interesse di tutti e di ciascuno».
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