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"Stanze separate per bianchi e neri". Cancellata l'ultima norma che tollerava la discriminazione razziale

Huffington Post
13 09 2013

È sopravvissuta a una dittatura, una guerra mondiale, cinquant'anni di prima Repubblica e venti di seconda. Ora, a 74 anni di distanza dalla sua entrata in vigore, nel 1939, sparisce dal nostro ordinamento l'ultima norma che tollerava, e disciplinava, il trattamento differenziato tra bianchi e neri in determinate condizioni di lavoro. In questo caso, i lavoratori a bordo delle navi cargo.

Il via libera defintivo è arrivato oggi alla Camera, con l'abrogazione dell'articolo 36 della legge n°1045 del 16 giugno 1939, riguardante "Condizioni per l'igiene e l'abitabilità degli equipaggi a bordo delle navi mercantili nazionali". "Qualora tra i componenti l'equipaggio vi siano persone di colore - recitava il testo oggi cancellato - a queste dovranno essere riservate sistemazioni di alloggio, di lavanda e igieniche, separate da quelle del restante personale e rispondenti ai loro usi e costumi".

Una prescrizione senz'altro - si spera - inapplicata, ma rimasta comunque presente nel nostro ordinamento nel corso degli anni, senza che nessuno si sia mai occupato di rimuoverla. Solo un decreto legislativo del 1999, il 271 avrebbe dovuto non soltanto superare la norma, ma sostituire l'intera legge, ma alcune difficoltà tecniche di applicazione hanno di fatto mantenuto in vita ancora la legge precedente.

Così, più o meno consapevolmente, il nostro Paese per quasi 80 anni ha tollerato - almeno sulla carta - che bianchi e neri per legge dovessero avere stanze e bagni separati nelle navi mercantili. Scampando persino, in extremis, all'offensiva semplificatrice del ministro Calderoli, che tre anni fa aveva dato platealmente fuoco a 375 mila "leggi inutili".

Fino ad oggi, quando con la ratifica ed esecuzione della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro sul lavoro marittimo, relatore il pidiellino Guglielmo Picchi, l'articolo discriminatorio è stato finalmente eliminato.

Flavio Bini

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