Dovevamo solo trattarti come una persona (Maria Perosino, Il Fatto Quotidiano)

Quasi tutti i giorni, tuo padre, ti accompagnava in macchina all'università. Dicono che di certo ti avrebbero capito. Ma forse è proprio questo il punto: se andava bene la gente poteva "capirti", o "lasciare libero", o "sostenerti": ma quello che proprio non poteva fare era trattarti come una persona normale. "E a donne come va?" sono queste le sole parole che abbiamo, sono queste le parole che dobbiamo cambiare. ...
Devi effettuare il login per inviare commenti

facebook