Stampa questa pagina

La carta del giornalista per non discriminare (Delia Vaccarello, L'Unità)

Ma davvero ancora oggi per parlare di gay e lesbiche i giornalisti usano con disinvoltura la parola "diversità" e non "pluralismo"? E che dire della confusione tra coming out e outing o dell'uso smodato dell'aggettivo "lesbo" per indicare un bacio tra donne e fare proprio il lessico del porno? ...
Devi effettuare il login per inviare commenti