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Teatro Valle Occupato, bocciata la Fondazione

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Globalist
13 02 2014

Potrebbe essere giunta al termine l'esperienza del Teatro Valle. Si va infatti verso una bocciatura del riconoscimento giuridico della Fondazione, passaggio fondamentale per il proseguimento del progetto all'interno di un alveo di legalità.

Secondo quanto riferito dalla Prefettura, infatti, è "molto probabile che la richiesta non sarà accettata per carenza di presupposti". Nell'ordinamento italiano una fondazione acquisisce la personalità giuridica solo con il "riconoscimento", un provvedimento amministrativo che compete al Prefetto. La Fondazione Teatro Valle Bene Comune è stata costituita presso un notaio il 17 settembre 2013. Depositato tale atto costitutivo, la Fondazione - come si legge sul sito internet del Teatro Valle occupato - era in attesa di una risposta dal parte del Prefetto entro il 12 febbraio 2014.

Con questa "bocciatura", il sindaco Ignazio Marino è con le spalle al muro e non potrà far altro che sgomberare i locali del teatro.
La decisione della Prefettura ora complica i piani del Valle che proprio la settimana scorsa denunciava un blitz della Digos, e dunque il timore di uno sgombero coatto, e inviava al sindaco di Roma una lettera aperta che riepilogava la storia recente del teatro e chiedeva, "come affermato in diverse occasioni pubbliche, di incontrarla per presentare i contenuti innovativi dello Statuto della Fondazione e per avere con lei un confronto sulle prospettive future di questo percorso". L'assessore alla Cultura Falvia Barca ha risposto oggi: "Il no del prefetto non ferma il dialogo".

L'attore e regista Hossein Taheri che occupa il teatro assieme a molti altri lavoratori dello spettacolo è rimasto sbalordito. Ha detto: "Vogliono stroncare le gambe ad un'esperienza che a giugno saranno tre anni che va avanti. Vogliono far finta che non sia mai successo nulla. Comunque non ci fermeranno, andremo avanti con il nostro progetto anche perché abbiamo stretto un accordo con la cittadinanza, con i sottoscrittori della Fondazione".

E poi ha aggiunto: "Credo che il problema sia che abbiamo indicato la sede della Fondazione nel Teatro. Siamo dei cittadini che stanno facendo un percorso che le istituzioni non hanno voluto capire, abbiamo mandato lettere al sindaco Marino e al ministro Bray ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Per quel che sappiamo la prefettura non ha neanche sentito il Comune che è il proprietario del teatro. Questa giunta, che è di sinistra, si è comportata peggio di quella precedente. Ora le questioni che si aprono sono preoccupanti".

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