Il diritto delle donne di sentirsi sicure (Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera)

Se ne è scritto tante volte, sempre le stesse parole che esprimono sempre la stessa paura e indignazione, e non se ne vorrebbe più scrivere. Però, se si rinunciasse, se si tacesse, automaticamente sarebbe segno di assuefazione, di rassegnazione, e non vogliamo assuefarci e tantomeno rassegnarci a che una ragazza venga picchiata e violentata sulla via di casa, in pieno centro della città, sia pure a notte fonda. ...
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