Kosovo: a testa alta

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Osservatorio Balcani e Caucaso
08 10 2014

Gli scatti ripercorrono il viaggio compiuto dal fotografo Lorenzo Franzi in sei centri antiviolenza del Kosovo nel luglio 2014. Queste foto sono attestazione conscia di un genere ben preciso: l'essere donna. In collaborazione con RTM - Volontari nel mondo
In Kosovo i centri antiviolenza sono nati da associazioni di donne per offrire supporto e protezione a donne vittime di violenza durante il conflitto serbo-albanese del 1998-1999. Il conflitto ha “istituzionalizzato” la violenza rendendola parte del discorso politico e culturale; la difficile fase di stabilizzazione politica e transizione economica che ne è seguita sta ancora facendo i conti con questa recente eredità e le conseguenze più pesanti le stanno subendo le donne e i bambini.

REVIVE - Reintegration of Victims of domestic Violence nel quale si inscrive la mostra fotografica "A testa alta" inaugurata di recente a Reggio Emilia, è un progetto promosso da RTM - Volontari nel mondo che nasce dalla riflessione sul ruolo della donna e sulla gravità del fenomeno della violenza di genere in Kosovo.

REVIVE sostiene, inoltre, la creazione di una rete tra realtà associative italiane e kosovare impegnate nella lotta alla violenza sulle donne, affinché dallo scambio reciproco delle metodologie di lavoro possano emergere nuove modalità per affrontare questo fenomeno le cui dimensioni sono drammatiche sia in Kosovo sia in Italia.

I centri antiviolenza sono luoghi di storie di donne: donne che si incontrano, che si guardano, che si ascoltano, che progettano. Donne in relazione, donne insieme sull’una e sull’altra sponda dell’Adriatico. Immagini in risonanza al di qua e al di là del mare. Con questa mostra entriamo in punta di piedi nei centri antiviolenza di un paese la cui storia e il cui futuro sono molto più legati a noi di quanto possiamo credere.

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