Gomorra della sanità: regia del boss Zagaria grazie a Mastella e Cosentino

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Corriere del Mezzogiorno
21 01 2015


La famiglia del boss Michele Zagaria controllava gli appalti dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta grazie ai politici, prima Mastella e poi Cosentino.

Sono 24 le persone arrestate nelle scorse ore dalla Dia, tra cui Elvira Zagaria, sorella del capoclan Michele: dieci in carcere e 14 ai domiciliari, nel corso di un’operazione coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e abuso d’ufficio, con l’aggravante del metodo mafioso. L’inchiesta è dei pM Antonello Ardituro (oggi al CSM) e Anna Maria Lucchetta. Dalle indagini, e in particolare dalle intercettazioni telefoniche, è emerso che il clan dei casalesi, per ricambiare la copertura fornita da alle sue attività da Nicola Cosentino (la cui posizione è stata stralciata e gli atti inviati a Santa Maria Capua Vetere; non si può procedere nei suoi confronti per concorso esterno in associazione camorristica dal momento che per questo stesso reato Cosentino è già a giudizio), gli garantì appoggio politico in particolare al congresso del Pdl che si svolse a Caserta nell’ottobre del 2012 che sancì la sua leadership.

E spuntano i nomi di Caldoro e Alemanno

Dall’ordinanza spunta anche il nome del presidente della Regione, Stefano Caldoro: da alcune intercettazioni emerge infatti che il clan dei Casalesi avrebbe appoggiato la sua candidatura in una campagna elettorale agli inizi degli anni Duemila.
L’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno avrebbe avuto invece un ruolo di primo piano nell’assegnazione di alcuni appalti alle ditte vicine a Zagaria.

Le primarie

Francesco Zagaria, il cognato omonimo del capoclan Michele, nel 2007, in occasione delle primarie per l’elezione del segretario regionale del Pd, sponsorizzò Sandro De Franciscis. Anche questa circostanza emerge dall’ordinanza cautelare del gip Giuliana Taglialatela. A rivolgersi a Zagaria per sostenere De Franciscis fu Luigi Annunziata, ex direttore generale dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano, poi defunto.

Il procuratore: governatore non indagato

Il procuratore Colangelo su Caldoro, Alemanno e de Franciscis non indagati ma i cui nomi spuntano nelle intercettazioni dice: «Noi ci occupiamo solo di fatti di rilevanza penale». E gli fa eco il procuratore Borrelli: «Argomento di solo interesse giornalistico».
shadow carouselL’azienda ospedaliera nell’occhio del ciclone.

Camorra e politica, gli uomini di Cosentino

Direttamente impegnati nella “copertura politica” dell’organizzazione mafiosa casalese, secondo gli inquirenti, sono risultati essere due uomini di Cosentino: il consigliere provinciale di Forza Italia, Antonio Magliulo e l’allora consigliere regionale del medesimo partito Angelo Polverino, già arrestato per corruzione in concorso con l’ex sindaco di Caserta nonché ex direttore amministrativo della ASL CE, Giuseppe Gasparin. Tra gli appalti aggiudicati a imprese legate alla famiglia Zagaria, quello per la tinteggiatura dell’ospedale, quello per la manutenzione degli ascensori e quello per la gestione del bar e delle macchinette distributrici di bevande.
Direttore Asl, consiglieri di Forza Italia: tutti i nomi degli arrestati
Ecco i nomi degli arrestati in carcere: Remo D’Amico, Elvira Zagaria, Antonio Magliulo (consigliere provinciale di Forza Italia), Raffaele Donciglio, Bartolomeo Festa (dirigente unità operativa complessa di ingegneria ospedaliera),Vincenzo Cangiano, Orlando Cesarini, Domenico Ferraiuolo, Gabriele D’Antonio, Luigi Iannone.
Questi, invece, i nomi degli indagati agli arresti domiciliari: Francesco Alfonso Bottino (direttore generale azienda ospedaliera S’Anna e San Sebastiano), Salvatore Cioffi, Antonio Della Mura, Roberto Franchini, Nicola Frese (dipendente unità operativa complessa di ingegneria), Giuseppe Gasparin (Direttore asl caserta ed ex sindaco caserta), Antonio Maddaloni (dipendente unità operativa complessa di ingegneria), Paolo Martino (dipendente unità operativa complessa di ingegneria), Mario Palombi, Angelo Polverino ex consigliere regionale Pdl, Giuseppe Porpora, Rocco Ranfone, Giuseppe Raucci (dipendente unità operativa complessa di ingegneria), Umberto Signoriello (dipendente unità operativa complessa di ingegneria).

Mastella: «Mai coperto nessuno»

E Clemente Mastella replica: «In merito a notizie apparse oggi sulla stampa voglio dire con nettezza e con orgoglio che non ho mai coperto nessuno. Tantomeno mi sono mai occupato di vicende, di appalti che riguardano l’ospedale di Caserta. Peraltro, a suo tempo, il direttore generale di quell’ospedale, il dottor Luigi Annunziata, in diretta televisiva, dagli studi di Anno Zero, intervistato da Michele Santoro sulla nomina di primari, ebbe a dire che mai alcuna richiesta gli era giunta da parte mia. ‘Mastella non mi ha mai chiesto nulla’, affermò il manager. Non solo. Da una intercettazione risulta anche che, a precisa domanda rivoltami da Annunziata, in riferimento ad esponenti politici locali, il sottoscritto (come risulta dagli atti processuali), gli rispose: ’Se ti chiede cose illegali caccialo via’ . Come risulta sempre da atti processuali in corso, non mi pare che i rapporti tra il manager dell’Ospedale e la famiglia Mastella fossero idilliaci e comunque tali da poter determinare qualsivoglia forma di condizionamento rispetto alla gestione dell’ospedale. Nessuno può mai rispondere di responsabilità altrui , ancor più in sede locale e penale. Ero, sono e resto una persona pulita che non ha mai favorito aspetti e pratiche illegali».

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