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La castità

  • Feb 15, 2015
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Pubblicato in La Poesia
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Shakespeare, Sonetti (n. 154)

Il piccolo dio dell'Amore, giacendo una volta addormentato,
posò al suo fianco la sua torcia che infiamma i cuori,
mentre molte ninfe, votate a vita casta, venivano a danzargli accanto;

e nella vergine mano la più bella delle sue devote prese quel fuoco
che molte legioni di cuori sinceri aveva riscaldato;
e così il supremo capo del caldo desiderio fu disarmato, dormendo,
da una mano vergine.

Quella torcia lei spense in una vicina pozza fredda,
che dal fuoco d'Amore trasse un calore perpetuo, divenendo
un bagno termale e un rimedio salutare per uomini ammalati;

ma io, schiavo della mia donna, vi andai per guarire, e questo posso
ora dimostrare: il fuoco d'Amore riscalda l'acqua,
l'acqua non raffredda l'Amore.

Ultima modifica il Domenica, 15 Febbraio 2015 09:15
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