Ecco perché quel garage andava aperto

Elena Loewenthal, La Stampa
23 febbraio 2015

Il silenzio può dire molte cose: assenso, pietà, comprensione. Indifferenza. Distanza. Quello che ha avvolto per mesi il garage abbandonato del quartiere Falchera di Torino dove veniva violentata una bambina di tredici anni assomiglia piuttosto a una specie di complicità passiva, fatta di occhi che vedevano e orecchie che ascoltavano ma preferivano fare finta di niente. ...
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