Cristina Morini, Il Manifesto 25 febbraio 2015
La depersonalizzazione e il declassamento dell'individuo attraverso la cancellazioni di diritti (alla privacy, all'affettività, alla salute) sono parte integrante dei disegni del carcere. La sofferenza che tali trattamenti generano si traduce spesso in fenomeni autodistruttivi. I nessi tra il disconoscimento dei vissuti, piegati e domati, le precarietà esistenziali dei percorsi individuali e le ricadute cliniche sono evidenti. ...