Forcella, le madri in rivolta: "I nostri figli ostaggio dei raid"

La paura a Forcella è un'abitudine. Il raid, la sparatoria, la fiutano nell'aria e quando si avvicina il pericolo corrono a casa e chiudono i balconi, serrano le finestre. E prendono in braccio i più piccini: "non è niente, a mamma, sono i mortaretti", tentano di consolarli. Ma ormai tutti, pure le creature, riconoscono i colpi di pistola. E tanti evitano di portare i bambini in palestra e al doposcuola: così le aule restano semivuote, come spiega la preside dell'istituto Ristori-Durante, Fernanda Tuccillo, che lancia ancora un allarme dopo i tanti già restati inascoltati.
Daniela De Crescenzo, Il Mattino ...
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