Ti ricordi Mafia Capitale?

Zeropregi, Il Manifesto
21 aprile 2015
condividi

Era dicem­bre dello scorso anno, pochi mesi fa, quando esplose Mafia Capi­tale. Una ope­ra­zione dei ROS a Roma e din­torni portò a 101 avvisi di garan­zia e all’arresto di circa 35 per­sone. Si parlò di que­sta orga­niz­za­zione che aveva a capo Mas­simo Car­mi­nati e che vedeva nei ran­ghi alcuni super­stiti della destra radi­cale ed ever­siva degli anni 70. Si temeva un ter­re­moto che avrebbe scosso Roma visto che la sud­detta orga­niz­za­zione aveva rap­porti tra­sver­sali sia con le ammi­ni­stra­zioni di cen­tro­de­stra che di cen­tro­si­ni­stra. Addi­rit­tura il PD romano venne com­mis­sa­riato da Renzi e tutt’ora c’è Orfini che cerca di riat­tac­care i cocci del par­tito. E poi? E poi nulla.

Se ha avuto un merito que­sta inchie­sta, è stata quella di disin­ne­scare la reto­rica raz­zi­sta nei quar­tieri di peri­fe­ria, esplosa a Cor­colle prima e a Tor Sapienza poi, e di con­se­guenza tutti quei comi­tati di quar­tiere, appa­ren­te­mente apo­li­tici, che però sono attra­ver­sati da pezzi della destra romana, ex AN soprat­tutto. Finite le pro­te­ste con­tro i CARA, smon­tata la leg­genda dei migranti che pren­de­vano 45 euro al giorno per stare lì den­tro, i raz­zi­sti erano stati depo­ten­ziati degli argo­menti, gli stessi soste­nuti da alcuni quo­ti­diani di destra, ed erano di nuovo tor­nati da dove erano venuti.

Ma a pochi mesi di distanza, il tanto che è bastato per un pro­cesso di rimo­zione col­let­tiva, che poli­ti­ca­mente ha fatto un po’ comodo a tutti, per fine mag­gio “i comi­tati di quar­tiere ribelli” fatti da gente “per bene” tor­ne­ranno in piazza per mani­fe­stare con­tro rom e per la chiu­sura dei campi. Ovvia­mente tra la “brava gente” nes­suno pro­pone una solu­zione, l’obiettivo è che i rom ven­gano sgom­be­rati. Del resto que­sto è l’effetto di una cam­pa­gna raz­zi­sta che da alcune set­ti­mane per­vade i media ita­lici, che rilan­ciano le dichia­ra­zioni dei vari Sal­vini o Meloni o chiun­que altro abbia tra­sfor­mato i rom nella emer­genza nazio­nale. Tutto que­sto pro­prio quando l’inchiesta Mafia Capi­tale aveva dimo­strato quanto la banda di Car­mi­nati & Co. sfrut­tas­sero il disa­gio dei rom e quanti dei soldi desti­nati ai campi veni­vano fatti sparire.

Del resto su Mafia Capi­tale nelle set­ti­mane seguenti lo scop­pio dell’inchiesta si è detto di tutto e il con­tra­rio di tutto, soprat­tutto attra­verso la pub­bli­ca­zione di inter­cet­ta­zioni al quanto poco rile­vanti per l’inchiesta tanto quanto per il pub­blico inte­resse. Tra quelle carte c’era la spie­ga­zione per cui le più grandi aziende muni­ci­pa­liz­zate della capi­tale fos­sero nello stato coma­toso in cui ver­sano da anni ma a nes­suno sem­bra inte­res­sare più. Se l’Atac affonda è colpa degli auti­sti o dei mac­chi­ni­sti in scio­pero. Se Roma è sporca è colpa di chi rovi­sta nei cas­so­netti e non dell’Ama e via dicendo. Curioso è che gli unici a fare rife­ri­mento a Mafia Capi­tale siano espo­nenti del cen­tro­de­stra, nono­stante il coin­vol­gi­mento di alcuni ex col­le­ghi par­tito, che nella loro nar­ra­zione è diven­tata “la mafia delle coop rosse che sfrut­ta­vano i rom e gli immigrati”.

Nel frat­tempo su alcuni quo­ti­diani si discu­teva se la banda Car­mi­nati fosse in effetti una cosca dai metodi mafiosi oppure no. Dibat­tito irri­le­vante tra garan­ti­sti part-time e giu­sti­zia­li­sti full-time. Nes­suno ha pro­vato a ragio­nare sul per­ché si fosse arri­vati a quel punto, sul pro­li­fe­rare dell’esternalizzazione dei ser­vizi, sul per­ché alcune coo­pe­ra­tive otten­gono quasi il mono­po­lio del lavoro sul sociale, sul per­ché nes­suno con­trolli che i soldi effet­ti­va­mente inve­stiti in pro­getti non siano spre­cati ma bensì messi real­mente a frutto.

Del resto a Roma chiun­que lavori nel sociale sa bene come fun­zioni il “sistema Roma” con i suoi bandi spesso pilo­tati o acco­mo­dati, con finan­zia­menti diretti alle coo­pe­ra­tive ami­che o fidate. Non serve cer­care le tan­genti, non serve nean­che cer­care chissà quali ille­citi, ormai era un sistema rico­no­sciuto e accet­tato poli­ti­ca­mente e trasversalmente.

Pro­prio qual­che giorno fa mi è sal­tato agli occhi una sto­ria a mio avviso para­dig­ma­tica se con­fer­mata. Ed è quella dell’unità di strada per le tos­si­co­di­pen­denze finan­ziata attra­verso un bando per un cam­per che coprisse il quar­tiere di Tor­pi­gnat­tara, che si trova in una parte di città ad alta dif­fu­sione di eroina, che gli abi­tanti stessi non hanno mai visto e di cui comin­ciano a chie­dere conto. Chi con­trolla che i soldi inve­stiti nei ser­vizi, nei campi rom, nei cen­tri di acco­glienza, siano effet­ti­va­mente messi a frutto? Chi con­trolla che que­sti ser­vizi siano effet­ti­va­mente ero­gati? Pos­si­bile che a fronte dell’investimento che fa il Comune di Roma da anni le con­di­zioni dei campi rom peg­gio­rino mese dopo mese?

Evi­den­te­mente sì. Del resto nes­suno a Roma si sor­prende più. Il ter­re­moto che avrebbe dovuto tra­vol­gere la poli­tica ha appena incri­nato e momen­ta­nea­mente qual­cosa per poi ripren­dere a mar­ciare come se nulla fosse. Anche a sini­stra, non ci si è fer­mati per ragio­nare sul sistema Roma. Non ci si è fer­mati a ragio­nare sul lavoro coo­pe­ra­ti­vi­stico, da sem­pre sot­to­pa­gato, quando viene pagato, né sull’accesso ai finan­zia­menti e alla maniera a cui si accede. Alla pre­tesa di bandi che siano chiari e diretti e alla fine di quei male­detti bandi al ribasso che fini­scono per schiac­ciare defi­ni­ti­va­mente chi nel sociale ci lavora e male.

Una oppor­tu­nità man­cata pro­prio men­tre l’attuale governo romano si è dimo­strato uno dei più deboli di sem­pre. Inca­pace di affron­tare aper­ta­mente le con­trad­di­zioni e i con­flitti di que­sta città, a volte asse­con­dando la pan­cia raz­zi­sta dei romani come è suc­cesso col tra­sfe­ri­mento dei rifu­giati da Tor Sapienza. Ed è dav­vero tri­ste che biso­gna aspet­tare che arrivi il secondo filone dell’inchiesta, sem­pre che arrivi, per vedere di nuovo disin­ne­scati i raz­zi­sti nei quar­tieri tanto quanto la reto­rica lega­li­ta­ria di quel par­tito che è al governo dap­per­tutto è che su Roma ha subito uno scos­sone senza pre­ce­denti.

Mala tem­pora cur­runt ma evi­den­te­mente è sem­pre colpa dei rom.

Devi effettuare il login per inviare commenti

facebook