"La violenza sul web più grave che in strada"

"Qualsiasi azione di violenza esercitata via web resta comunque una violenza e va punita secondo la legge. Nel caso dei minori creerà di certo un disequilibrio nelle percezioni della realtà, estremamente pericoloso soprattutto in una fase della crescita e dell'evoluzione del bambino che è quella più delicata. Ma [...] il punto chiave resta quello del ruolo degli adulti. La responsabilità culturale della famiglia è un fattore essenziale. Non si può sempre scaricare tutto sulla scuola che fa la sua parte, ma poi siamo noi adulti, a casa che abbiamo il compito di guidare, controllare, intervenire. Non si può pensare di lasciare soli i bambini davanti a un pc crogiolandosi nel fatto che tanto sono nativi digitali".
Alessandra Chello, Il Mattino ...
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