La questione greca e la lotta della scuola

Etichettato sotto

Comune -info
06 07 2015

di Matteo Saudino*

Il referendum di domenica 5 luglio che si tiene in Grecia riguarda molto da vicino il mondo della scuola pubblica. L’Unione europea dal trattato di Maastricht (1992) ha infatti imposto agli stati membri politiche economiche liberiste e monetarie imperniate sul pareggio di bilancio, sul basso costo del lavoro, sul sostegno alle offerta e alle imprese, sulla privatizzazione dei beni e servizi pubblici e sulla drastica riduzione del welfare state (in primus sanità, istruzione e previdenza). I governi nazionali come dei bravi scolaretti devono eseguire i compiti assegnati loro dalla Commissione europea e dalla Banca centrale europea. Questa Europa è una sovrastruttura politica al servizio degli interessi economici della Germania e della grande borghesia finanziaria e industriale del vecchio continente alle prese con una competizione capitalistica globale sempre più spietata.

In questa prospettiva ci sono popoli, stati e classi sociali che devono essere sacrificati in nome della massimizzazione del profitto e dell’egemonia economica. La Grecia, che ha accumulato debiti a causa delle scelte politiche dei governi e delle banche tanto amate da Bruxelles sta subendo un vero e proprio attacco terroristico da parte dell’Europa, della Banca centrale europea e del Fondo monetario internazionale: non riesci a restituire i soldi che ti abbiamo prestato? Bene allora fai pagare il conto al popolo e ai lavoratori: taglia le pensioni e i salari, licenzia dipendenti pubblici, aumenta l’Iva, privatizza i servizi pubblici e rendili più cari e non accessibili a tutti.

Si tratta di un vero e proprio assedio finalizzato alla conquista della ricchezze della Grecia, la quale da queste politiche di austerità non si risolleverà mai, diventanto così un’area di realizzazione di profitto del Fondo monetario internazionale e delle banche e imprese che gli gravitano attorno.

.

* docente di storia e filosofia a Torino

Devi effettuare il login per inviare commenti

facebook