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Scrittori veneziani (e Jovanotti): questo è un appello

Fahrenheit 451Loredana Lipperini
8 luglio 2015

Questo è un appello.
Un appello agli scrittori e alle scrittrici di Venezia.  A Tiziano Scarpa, che è già giustamente intervenuto sulle ulteriori offese che vengono dal sindaco Brugnaro nei confronti dell'editoria per ragazzi.
Ad Andrea Molesini. A Roberta Rizzo, che ha creato bellissime storie per i più giovani con lo pseudonimo di Mooni Witcher. A quei 140 che due anni fa protestarono in difesa delle loro librerie.

Un appello a Lorenzo Jovanotti, immortalato in un selfie con il sindaco Brugnaro che vorrebbe averlo a Venezia.
Un appello a tutte e tutti coloro che hanno voce e presenza pubblica.
Abbiamo bisogno di voi.

Quanto sta avvenendo a Venezia è di assoluta gravità. Ritirare dalle scuole della città 49 libri ritenendoli pericolosi portatori di "ideologia gender", quando fra quei libri ci sono capolavori assoluti della letteratura dell'infanzia, è gesto che va condannato e fermato.

Già l'Associazione Italiana Biblioteche e l'Associazione Italiana Editori si sono espresse duramente contro il sindaco Brugnaro. Lo hanno fatto in tanti: scrittori, lettori, librai, bibliotecari. Adesso abbiamo bisogno di voi. Perché il rischio è che questa faccenda finisca, come sempre, fra le polemiche non più alla moda, e venga dimenticata.
Ci aiutate?

Ps. Uso la prima persona plurale. Anche se nella mia vita ho scritto un solo libro per ragazzi, che non è evidentemente nei 49. Anche se non sono di Venezia. E non la uso perché sono stata coinvolta in un altro rogo di libri veneto. Ma perché ritengo che questa storia sia molto più importante di quel che sembra. E riguarda tutte le cittadine e i cittadini di questo paese.

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