Louisiana, spara in un cinema: uccide due donne e si toglie la vita

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la Repubblica
24 07 2015

Ancora un cinema, ancora una strage: un uomo ha aperto il fuoco in una sala di Lafayette, in Louisiana, uccidendo due donne e ferendo sette persone, prima di suicidarsi. Un caso che ricorda la strage di Aurora, quando James Holmes - condannato nelle settimane scorse - aprì il fuoco alla prima del film Batman - Il ritorno, uccidendo 12 persone: ora rischia la pena di morte.

Una testimone ha riferito che il killer era "un uomo bianco" di 58 anni che "ha aperto il fuoco senza dire una parola". Il capo della polizia di Lafayette, Jim Craft, ha confermato che dopo aver sparato l'uomo ha usato l'arma per togliersi la vita. Craft ha anche confermato che gli agenti conoscono l'identità del responsabile, ma non ne hanno ancora diffuso il nome. Allo stesso modo, rimane ignoto al momento il motivo della strage, e se le due vittime sono casuali o se l'assalitore le conoscesse.

La sparatoria è avvenuta nel Grand Theatre quando lo spettacolo della sera del film 'Train Wreck' era iniziato da una ventina di minuti, verso le 19:20 locali. Nella sala c'erano circa 100 persone al momento degli spari.

Una donna che era nella sala, Katie Dominique, ha raccontato ad un giornale locale, The Advertiser, di aver udito "un forte 'pop' e abbiamo creduto che fosse un fuoco d'artificio". Poi ha detto di aver visto "un uomo bianco anziano" in piedi che sparava, non nella sua direzione, senza dire nulla. Ha aggiunto di aver udito circa sei spari e poi di essere fuggita.

Il mea culpa di Obama. Dopo il nuovo caso di violenza causata dalle armi da fuoco, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha manifestato la sua "estenuante frustrazione" per la mancanza di progressi in materia di controllo delle armi negli Stati Uniti. In un'intervista trasmessa dalla Bbc, Obama ha spiegato che la mancata approvazione di una legge in proposito rappresenta il suo "più grande insuccesso".

Obama ha detto che il suo paese rappresenta "l'unica nazione sviluppata sulla terra in cui non esiste un controllo sulle armi". "Se si guarda al numero di americani uccisi dal terrorismo dopo l'11 settembre, è inferiore a 100. Se si guarda al numero di persone uccise in violenze causate da armi da fuoco, sono decine di migliaia", ha sottolineato il presidente Usa. "E non essere in grado di risolvere questo problema è per noi qualcosa di doloroso. Ma io non conto di lasciar cadere la questione (insoluta) nei 18 mesi che rimangono" prima della fine del mandato presidenziale, ha aggiunto Obama.

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