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Atene, i ricchi siriani in fuga e i greci più poveri dei rifugiati

Al Pireo, all'alba, attracca un traghetto proveniente dalle isole. Iracheni, siriani, afghani, si dirigono rapidi verso la metropolitana, verso il centro, per proseguire subito per la Macedonia e poi più a nord, per la Germania, la Svezia. Dopo un paio d'ore nelle strade intorno, per terra, ancora addormentati su dei cartoni, al sole, non rimangono che loro: i greci.
Francesca Borri, Il Fatto Quotidiano ...
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