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Cile, scossa di magnitudo 8.3. Un milione di evacuati

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la Repubblica
17 09 2015

Una scossa di magnitudo 8.3 quando a Santiago erano quasi le otto di sera. Un forte terremoto ha colpito il Cile, soprattutto la parte centrale del Paese. La scossa è stata molto lunga, con movimenti oscillatori, e l'epicentro è stato localizzato nella regione del Coquimbo, a circa 400 km a nord della capitale, a soli 11 chilometri di profondità. Ci sono già cinque vittime accertate: per lo più nella città di Illapel - di 31mila abitanti - che è rimasta completamente senza luce.

La presidente, Michelle Bachelet, ha spiegato: "C'è stato uno tsunami anche se la forza delle ultime onde è in diminuzione". Questa mattina partirà per raggiungere le aree più colpite. Si tratta del sesto terremoto più forte di tutta la storia del Cile, ha detto un portavoce del ministero dell'Interno di Santiago. Nel 2010 - lo ricordiamo - un sisma di magnitudo 8.8 provocò quasi 500 morti.

Nella capitale gli edifici hanno tremato mentre la gente si è riversata in strada per cercare rifugio.

E la scossa è stata avvertita anche in diverse regioni dell'Argentina (Mendoza, San Juan, Catamarca, sulla frontiera con il Cile) oltre a Cordoba e in diversi quartieri di Buenos Aires, tra l'altro a Palermo, Belgrano, Boca e in pieno centro della città.

Nella capitale, gli abitanti dei piani più alti di molti edifici hanno visto i lampadari muoversi e hanno lasciato le proprie abitazioni.

In modo preventivo le autorità hanno fatto evacuare la Ciudad universitaria, a nord della città. Nella città di Mendoza, non lontana dalla cordigliera delle Ande, è stato chiuso l'aeroporto.

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