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sabato 15 dicembre 2018



"L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e che non avrà".
Marco Polo



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GUERRA O PACE? Europa, Medio Oriente, Turchia tra conflitti e democrazia

GUERRA O PACE? Europa, Medio Oriente, Turchia tra conflitti e democraziaGiovedì 29 ottobre, ore 18.30
Nuovo Cinema Palazzo
Piazza dei Sanniti - Roma

Partecipano:

* Martina Pignatti Morano - presidente "Un ponte per"
* Marco Omizzolo - "In Migrazione", giornalista ZeroViolenza e Il Manifesto
* Yasemin Taskin - giornalista turca, analista Limes
* Amedeo Ciaccheri - attivista "Rojava Calling" Roma

Modera:
* Pietro Del Soldà - Radio3 Rai

Evento Facebook

Incontro organizzato da Zeroviolenza e Nuovo Cinema Palazzo

COMUNICATO STAMPA

A pochi giorni dalle elezioni in Turchia domani 29 ottobre al Cinema Palazzo di Roma un incontro per leggere quanto sta accadendo nel contesto internazionale

In Iraq la società civile, già duramente colpita da oltre un decennio di conflitti ed interventi occidentali, resiste oggi sia all’avanzata di Daesh (Stato Islamico) che agli abusi delle proprie istituzioni; in Siria il regime di Bashar al-Asad continua a bombardare la sua popolazione con barili bomba che ad oggi hanno provocato molte più vittime civili del terrorismo; la popolazione curda, da parte sua, affronta Daesh e la strategia della tensione messa in campo dal governo turco, che produce stragi come quella che ha colpito Ankara solo due settimane fa. La Palestina è in queste ore nuovamente in fiamme come conseguenza di politiche israeliane che hanno reso impossibile immaginare uno scenario di pace giusta su cui impostare trattative.

E’ questo l’allarmante quadro della situazione in Medio Oriente, cui si aggiunge un’emergenza umanitaria senza precedenti.

Ad oggi sono 5 milioni gli sfollati interni solo in Iraq, oltre 4 milioni i rifugiati siriani accolti nei paesi limitrofi e 7,6 milioni gli sfollati interni, per un’emergenza che solo in minima parte si fa sentire alle porte della “Fortezza Europa”. Nonostante gli allarmanti appelli ad una presunta “invasione”, in Italia nei primi 10 mesi del 2015 sono sbarcati 136.432 migranti (dati Viminale), il 7,4% in meno rispetto ai primi mesi del 2014.

Chi arriva sulle nostre coste e ai nostri confini quindi rappresenta solo una piccolissima parte di coloro che sono stati costretti a fuggire da guerre e conflitti in tutta l’area.

Mentre una parte della Comunità internazionale si ostina a cercare di reprimere Daesh con inefficaci e costosi bombardamenti, l’Italia per il momento sembra astenersi da questa scelta, ma senza sviluppare politiche di pace alternative. Al contrario continuano ad essere esportate armi in Nord Africa e Medio Oriente (il 28% delle armi italiane esportate nel mondo). E con l’acuirsi dei conflitti in Siria e in Iraq l’esportazione verso quest’area ha registrato un aumento del valore dell’operazione del 4,5% (dati Governo).

Ben altro sforzo sarebbe necessario da parte della nostra diplomazia per sostenere quelle forze politiche e sociali che in Medio Oriente tentano di resistere alle recrudescenze dei conflitti, e per far fronte alle emergenze umanitarie che ne conseguono.

Questa responsabilità se la sono assunta finora associazioni, movimenti sociali e gruppi informali che dall’Italia collaborano con le popolazioni colpite dalla guerra e aprono le porte ai profughi.

Della loro analisi e della loro strategia di azione si parlerà a Roma giovedì 29 ottobre al Cinema Palazzo (ore 18.30, piazza dei Sanniti, San Lorenzo), in un’iniziativa pubblica che vede tra i promotori Zero Violenza, Cinema Palazzo, Rojava Calling e Un ponte per…, da oltre 25 anni attiva in Medio Oriente e Nord Africa.


Tra i relatori Martina Pignatti Morano, Presidente di Un ponte per…, Marco Omizzolo, giornalista di Zero Violenza e Il Manifesto, la giornalista turca e analista di Limes Yasemin Taskin e Amedeo Ciaccheri, attivista di Rojava Calling. Modererà l’incontro Pietro Del Soldà di Radio3 Rai.