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Giovanni Pandolfini

Giovanni PandolfiniHo 57 anni e faccio il contadino da quando ne avevo 18.
Non sono figlio di contadini, mio padre era metalmeccanico e mia madre faceva la sarta, ma sono nipote di contadini come circa l'80% dei miei coetanei.

Ho iniziato, subito dopo il diploma di geometra, come operaio agricolo prima e come socio di cooperativa successivamente.  Nel 1978 ho partecipato, con alcuni compagni di allora, alla costituzione di una cooperativa agricola.
Avevamo richiesto prima e occupato dopo, una terra di un ente pubblico e una terra privata limitrofa con la allora legge sulle terre incolte.
Prima grande delusione.

Successivamente sono entrato socio-operaio in un'altra cooperativa che stava già lavorando.
Mi sono occupato dell'allevamento delle pecore, dei seminativi e di tutti gli altri lavori agricoli.
Dopo molto lavoro e sei anni di vita in una comunità con grossi problemi relazionali (seconda grande delusione) sono uscito per iniziare una nuova esperienza come affittuario di un piccolo terreno.

Nel 1986 sono diventato coltivatore diretto.
Da sempre ho amato la natura e la vita contadina, semplice e fatta di relazioni con gli umani e con gli animali.
Non sono mai stato iscritto a nessuna certificazione biologica ma non ho mai usato chimica e pesticidi nella mia terra.

Ho fatto tutti i tipi di agricoltura possibile dal vivaismo di piante da frutto a quello forestale fino al lavoro conto-terzi di impianti
arborei (frutteti-oliveti-vigneti-rimboschimenti) e al ripristino con tecniche di ingegneria naturalistica.
Ho percorso la via "imprenditoriale" del moderno contadino con tanto di meccanizzazione e dipendenti.

Dopo molte altre grandi delusioni sia umane che economiche, nel 2007 ho iniziato una lenta e profonda marcia indietro.
Ho iniziato a praticare, nella mia terra, circa 10 ettari tra proprietà e affitto, agricoltura contadina agroecologica.
Produco e trasformo cibo e non prodotti destinati a fare profitto, scambio direttamente quello che ottengo con il mio lavoro nei campi in mercati contadini autogestiti e con forniture a qualche GAS.

Sono attivo nei movimenti di agricoltura contadina in resistenza, partecipo alla rete di Genuino Clandestino e sono tra i
partecipanti all'esperienza di Mondeggi Bene Comune Fattoria Senza Padroni.

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