Millennium Bug, in scena l'ultima maratona di Luca Coscioni

Millennium BugMarco Omizzolo, Zeroviolenza
29 gennaio 2016

Continua il teatro di impegno. Quello che affonda il suo sguardo indagatore nella realtà e non ha paura di rappresentare le contraddizioni del potere. Spesso scomodo, sempre capace di sollecitare donne e uomini verso un ideale critico e democratico.
Sembra poca cosa ma di teatro civile e sociale in questo Paese c è un urgente bisogno. Per questa ragione merita di essere sostenuta l'ultima produzione di Indigena, Millennium Bug. Si tratta di un monologo teatrale inedito di Sergio Gallozzi liberamente ispirato al libro-diario Il Maratoneta di Luca Coscioni (ed. Stampa Alternativa, 2003).

Cosa fa un uomo che ha appreso di avere una malattia che lo porterà, senza appello, alla morte nel giro di qualche anno? Sa che il suo corpo diventerà progressivamente di pietra: non potrà muoversi, poi non potrà parlare, anche solo respirare sarà doloroso.

C'è stato un uomo, il quale, appresa la terribile notizia di essere malato di SLA, ha deciso di ricominciare a correre: l'ultima maratona di Luca Coscioni è stata una straordinaria ed appassionata avventura politica, una battaglia di libertà a beneficio di una ricerca scientifica libera contro le forme neo-oscurantiste che, proprio in quei primi anni del tanto atteso nuovo millennio, si stavano riorganizzando. Una battaglia fatta di fatica e di sorrisi, pienamente politica e pienamente culturale, ha voluto e saputo muovere coscienze addormentate, forse anestetizzate.

Millennium Bug ci riporta alla mente quel passato prossimo italiano degli anni zero. Un passato oscuro, denso di scommesse perse e di personaggi politici disattenti. Un passato troppo vicino per essere giudicato con il dovuto distacco e troppo distante per avvertirne ancora la forza propulsiva.

La regia di Christian Angeli non chiede all'interprete Galliano Mariani di impersonare Luca Coscioni, ma di dare corpo al suo pensiero e forma alle sue lotte in posizione dialogica con gli interventi della popolare giornalista Carmen Lasorella.

A dieci anni dalla scomparsa di Coscioni, lo spettacolo scandaglia le possibilità interiori di ogni individuo che sono preludio necessario all'azione politica ed incita il pubblico a riattivare l'attenzione sui temi cosiddetti “etici”, tanto fondamentali nella vita delle persone quanto costantemente rinviati dall'agenda pubblica.

Dopo il debutto al Teatro Libero di Palermo il 30 gennaio, Millennium Bug apre la rassegna OFF del Teatro Stabile del Veneto al Ridotto del Teatro Verdi di Padova sabato 6 febbraio 2016 alle 18:30 con replica martedì 9 febbraio alle 21:00.
La settimana dal 23 al 28 febbraio lo spettacolo è in scena a Roma al Teatro Lo Spazio.

Non resta che andare a vederlo, sostenerlo, riflettere sul suo significato, ancora pienamente attuale. Esistono battaglie che riguardano tutti gli uomini e le donne, nessuno escluso. La storia di Luca Coscioni ce lo ricorda e questo spettacolo ci obbliga a prendere posizione.

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