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domenica 24 settembre 2017



"Nell'estremo dolore, i ruoli sono capovolti: gli uomini emettono grida bestiali e le bestie grida umane".

Malcolm de Chazal


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Gentile Lucia Annunziata, questa è narrazione violenta

Linguaggio SessistaNon una di meno
11 maggio 2017

Con una lettera indirizzata alla direttora dell’Huffington Post, Non Una di Meno ha chiesto a Lucia Annunziata di prendere pubblicamente le distanze dall’articolo, pubblicando sull'HuffPost la replica e le ragioni di Non Una Di Meno.

Il pezzo "La festa della mamma di un'assassina", scritto dalla giornalista Deborah Dirani, utilizza un linguaggio irresponsabile per parlare di un tema oscuro e doloroso come quello dell’infanticidio, su cui non a caso esiste un’ampissima letteratura evidentemente ignorata dalla giornalista.

Un linguaggio che accusa, condanna e stigmatizza una minorenne esponendola alla forca e alimentando linciaggi mediatici di cui il web fornisce fin troppi esempi.

L'articolo, pur così prodigo di ammonimenti e “pagelle” verso la ragazza e la madre, non chiama mai in causa il ruolo di altri soggetti: quello del padre, ad esempio, o del resto della famiglia, o della società bigotta e (l’articolo stesso lo prova) misogina in cui viviamo.

Un articolo fatto di ipotesi e anatemi non è un articolo ma un'accusa. Accusa che tra l’altro, contravviene anche al dovere di tutelare una donna minorenne, il cui delitto non è ancora passato in giudicato.

Se è comprensibile esprimere dolore, l’indignazione facile dovrebbe invece essere evitata da chi ha la responsabilità di fare informazione, una responsabilità che impone competenze oppure impone di documentarsi adeguatamente (e se nessuna delle due condizioni è soddisfatta, sarebbe meglio tacere).

Per contribuire all’elaborazione collettiva di fatti che feriscono l’opinione pubblica come questo serve l’esercizio di coscienza, non l’invito alla forca.

LEGGI LA LETTERA COMPLETA
https://nonunadimeno.wordpress.com/2017/05/10/lettera-alla-direttora-dellhuffington-post-lucia-annunziata