Introduzione di Antonietta Botta, Presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità della Basilicata al libro di Michele Strazza.

La violenza contro le donne, argomento di grande attualità, ci dà la rappresentazione di una società nella quale sempre di più si tende ad affermare la prevaricazione dei soggetti più “forti” sui più deboli.
Fenomeni di questo genere, che pure esistono da sempre, trovano terreno fertile e diventano ancora più frequenti quando si praticano e si diffondono comportamenti che prescindono da tutti quei “Valori” che dovrebbero caratterizzare l’agire quotidiano dei soggetti che, nel loro complesso, hanno responsabilità di guida e di esempio.

di Anna Simone

Che rapporto intercorre tra corpi, norme sociali e norme giuridiche? Come mai la sicurezza è diventata “securitarismo”? Perché continuano ad essere cavalcate forme di discriminazione basate sulle condotte sessuali? Nelle società del rischio il potere politico tende ad inglobare il sistema giuridico e il sistema culturale sino a trasformare l’emergere di nuove soggettività e le relative lotte per i diritti in meri “corpi del reato”. Corpi da gestire e da governare attraverso inediti dispositivi di controllo sociale stigmatizzanti e “differenzianti”.

LA BELLA, LA BESTIA E L'UMANO

Sessismo e razzismo senza escludere lo specismo
di Annamaria Rivera

Ad assimilare specismo, sessismo e razzismo – sostiene l’autrice sulla scia di una linea di pensiero che va dalla Scuola di Francoforte a studiosi/e quale Colette Guillaumin – è l’attribuzione agli «altri», alle donne, ai non umani di una natura diversa, inferiore o mostruosamente superiore, da controllare e soggiogare.

facebook