L'Intervento

DOVE VA LA SCUOLA

  • Set 12, 2011
  • Da
di Benedetto Vertecchi
13 settembre 2011

L’anno scolastico ora all’avvio è dominato da uno scenario nel quale gli elementi indefiniti prevalgono su quelli definiti, con la conseguenza di generare uno stato di disagio sia fra gli insegnanti, sia fra gli allievi e le loro famiglie. Il risultato di una decina d’anni di provvedimenti scomposti da parte dei governi della Destra è, infatti, l’attenuazione progressiva della cultura e dei valori che erano stati alla base della crescita del sistema educativo, in particolare negli anni seguiti alla ricostruzione postbellica, quando la politica scolastica italiana ha intrapreso con decisione un percorso di sviluppo.
di Simonetta Bellotti

Johanna Bourke in un libro intitolato "Stupro. Storia della violenza sessuale", riporta un’analisi che mi ha fatto riflettere:
La scoperta dell’uomo che i suoi genitali potevano servire come arma per generare paura deve essere annoverata fra le più importanti scoperte dei tempi preistorici, insieme all’uso del fuoco e le prime rozze asce di pietra.

La virilità maschile come strumento di una guerra psicologica, prima ancora che fisica. Siamo abituate a credere che le vittime siano le donne che hanno subito uno stupro, o un’aggressione fisica, e ci dimentichiamo che tutte le donne sono vittime, tutti i giorni, in ogni luogo del mondo, della paura di subire la stessa sorte.

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