IL MANIFESTO

Spagna, due minoranze sull'orlo del precipizio

Catalogna e SpagnaMassimo Serafini e Marina Turi, Il Manifesto
29 ottobre 2017

La minaccia indipendentista è diventata il nemico perfetto di cui aveva bisogno il governo per continuare indisturbato il massacro sociale e ambientale e le sue politiche di corruzione. L’esile speranza di fermare questa corsa verso il precipizio è legata alla capacità di variare gli obiettivi e l’orientamento delle mobilitazioni.
Incendi in ValsusaMaurizio Pagliassotti, Il Manifesto
28 ottobre 2017

La nube gialla si allunga per quaranta chilometri: nasce dai monti della Val Susa divorati da un gigantesco incendio che sta devastando, come mai prima, un territorio già provato per tante ragioni. Una nebbia innaturale, carica di caligene, lentamente si sposta verso Torino: dove ristagna, rendendo l’aria acre e satura di veleni.
Rete CaosRoberto Ciccarelli, Il Manifesto
26 ottobre 2017

È un manuale agile e felicemente politico quello che consegna il collettivo Ippolita nel suo Tecnologie del dominio. Lessico minimo di autodifesa digitale (Meltemi, pp. 283, euro 18), un volume non neutrale ma di parte, utile per comprendere la trasformazione di Internet negli ultimi anni.

Anna Frank, l'oblio dalla parte del vincente

Salvador Dalì, La persistenza della memoriaEnzo Collotti, Il Manifesto
25 ottobre 2017

La vicenda che in questi giorni chiama in causa Anna Frank ha più risvolti.
Da una parte mira a banalizzare e a infrangere un simbolo, quello che al di là di ogni lettura critica, è diventato l'emblema della Shoah; dall'altra, impone una riflessione approfondita sulle radici di una incultura che consente di sfidare impunemente la sacralità di una memoria che sintetizza un mondo di valori che pensavamo fosse ormai diventato patrimonio dell'intera società.

Il precipizio balcanico

Europa CatalognaTommaso Di Francesco, Il Manifesto
22 ottobre 2017

Diranno che è una "modalità moderata" l'applicazione dell'articolo 155 della Costituzione spagnola scelta ieri dal premier spagnolo Rajoy per fermare la dichiarazione di indipendenza catalana: di fatto non c'è l'impossibile cancellazione dell'autonomia ma "solo" il commissariamento del governo e di Puigdemont; diranno che è soft perché tutto è rimandato al voto del Senato la prossima settimana e a nuove elezioni tra sei mesi. Siamo in realtà sull'orlo del precipizio, altro che soft.

I giovani e la cittadinanza

Migranti Rifugiati CittadinanzaSarantis Thanopulos, Il Manifesto
21 ottobre 2017

Sebastian Kurz, trionfatore delle recenti elezioni in Austria, è un esempio eloquente dello stantio – lo spirito delle acque stagnanti, limacciose dell’esistenza – che si impossessa del nuovo, prima del suo tempo di fioritura, e lo espropria del suo destino, lo vampirizza.

Catalogna, l'epilogo può essere tragico

Catalogna Referensum SpagnaAldo Garzia, Il Manifesto
20 ottobre 2017

Da domani, sabato 21 ottobre, la crisi catalana potrebbe subire – salvo imprevisti dell'ultima ora – una drammatica accelerazione. Un Consiglio dei ministri convocato ad hoc deciderà di far entrare in vigore l'articolo 115 della Costituzione, quello che restituisce allo Stato centrale tutti i poteri che erano delegati al governo regionale: da quelli politici a quelli amministrativi.
Migrare #nonèreatoIl Manifesto
19 ottobre 2017

#Nonèreato. Abbiamo bisogno di giovani, ragazze e ragazzi italiani e nuovi cittadini, per costruire il futuro di questo paese; abbiamo bisogno di accoglienza, solidarietà e speranza.
Condividiamo le ragioni della manifestazione del 21 ottobre contro il razzismo a Roma, testimoniamo l’umanità che ci unisce.

Il molestatore seriale e il coraggio delle prede

ViolenzadonneBia Sarasini, Il Manifesto
13 ottobre 2017

Era un luogo comune, il divano del produttore, il sottofondo di tante storie di cinema, il non detto di tanti scandali. A Hollywood Baylonia, il titolo ormai proverbiale dei due volumi di Kenneth Anger dedicati all’epoca d’oro delle Major, come nel resto del mondo, Cinecittà compresa.
PopulismoGiuliano Santoro, Il Manifesto
12 ottobre 2017

La rete è ormai precipitata sulla terra. L'uso superficiale del mix di linguaggi vecchi e nuovi – che chiamiamo per semplicità web 2.0 – è arrivato in strada, ha contagiato un pezzo di mondo intellettuale, colonizzato il confronto politico mainstream, ha smesso di essere soltanto una bolla virtuale. Ciò produce effetti concreti e rapidissimi.

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