IL MANIFESTO

PopulismoGiuliano Santoro, Il Manifesto
12 ottobre 2017

La rete è ormai precipitata sulla terra. L'uso superficiale del mix di linguaggi vecchi e nuovi – che chiamiamo per semplicità web 2.0 – è arrivato in strada, ha contagiato un pezzo di mondo intellettuale, colonizzato il confronto politico mainstream, ha smesso di essere soltanto una bolla virtuale. Ciò produce effetti concreti e rapidissimi.

Ragazze violenzaIl Manifesto
11 ottobre 2017

Picchiate, violentate, costrette a subire mutilazioni genitali. Ma anche vendute come schiave o trasformate in piccoli soldati per guerre che non gli appartengono. Oppure spose-bambine (ogni anno sono 15 milioni), obbligate a unirsi a uomini più vecchi di loro.

È un premio al futuro. E l'Italia ci ripensi

Ban the bomb!Francesco Vignarca, Il Manifesto
7 ottobre 2017

Una piccola speranza, per la consapevolezza dell’ottimo lavoro fatto. E poi l’emozione e la soddisfazione nel sentire che proprio alla Campagna internazionale per la messa al bando delle armi nucleari (Ican) era stato assegnato il Premio Nobel per la Pace 2017.
RazzismoIl Manifesto
6 ottobre 2017

Siamo un Paese sempre più intollerante e violento. Negli ultimi tre anni, dal 1 gennaio 2015 al 31 maggio 2017, sono stati ben 1.483 gli atti discriminatori compiuti ai danni di cittadini stranieri. Quando è andata bene si è trattato dell'insulto lanciato contro l'immigrato incrociato per la strada, o magari in un negozio. Quando è andata male si è arrivati all'aggressione fisica e all'omicidio.

Las Vegas, una normale strage americana

Armi Stati UnitiFabrizio Tonello, Il Manifesto
4 ottobre 2017

Stavolta non si trattava di fanatici delle armi, come Adam Lanza, il responsabile del massacro nella scuola elementare di Sandy Hook, in Connecticut, nel 2012 e Dylann Roof, l'autore della strage in una chiesa di Charleston nel 2015.
Non c'entra la paranoia di due studenti mentalmente disturbati, come accadde a Columbine, nel 1999.

3 ottobre 2013, la tragedia rimossa dall'odio

Migranti LampedusaFilippo Miraglia, Il Manifesto
3 ottobre 2017

Tre ottobre 2013, al largo dell'isola di Lampedusa morirono in un naufragio 368 persone.
Quella data, il 3 ottobre, è stata dichiarata, con una legge approvata dal Parlamento, Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione.
Si trattò di una vera tragedia, documentata da immagini strazianti, come la lunga fila di bare nell’aeroporto dell’isola, che fece in pochi minuti il giro del mondo.
Migranti Rifugiati LibiaCarlo Lania, Il Manifesto
30 settembre 2017

"Ma visti i buoni rapporti che ha con il governo libico, ministro riesce a convincere il premier Serraj a firmare almeno la convenzione di Ginevra e quella sui diritti dell’infanzia?". La domanda arriva nel bel mezzo della riunione convocata lunedì scorso alla Farnesina dal ministro Angelino Alfano con più di venti Ong italiane.

Mamme ad oltranza

Klimt, MaternitàSarantis Thanopulos, Il Manifesto
23 settembre 2017

L’opposizione delle madri ai vaccini, una sfida alla medicina per affermare il proprio primato nella difesa della salute dei figli, è accompagnata dalla crescita dei casi di Sindrome di Münchausen per procura (MspP). Un genitore, tipicamente la madre, inventa malattie a carico di un figlio, o arriva a provocarle, per sottoporlo a estenuanti, inutili, pericolosi, accertamenti e trattamenti.
Stop CETAMonica Di Sisto*, Il Manifesto
22 settembre 2017

Una cartolina da Roma, entrata ieri, con il voto quasi unanime dell'Assemblea Capitolina, tra le circa 5mila città e Regioni europee che si sono dichiarate con un atto ufficiale "libere dal Ceta". È così che l'Italia dei movimenti che si oppongono alle liberalizzazioni commerciali selvagge, ha salutato l'entrata in vigore provvisoria del trattato Ue-Canada. "Una buona notizia, perché abolisce il 99% delle tariffe doganali canadesi con picchi in alcuni dei settori di punta del nostro export", rivendica il ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda.

Madrid, Barcellona, l'Europa: sbagliano tutti

Referendum CatalognaAldo Garzia, Il Manifesto
21 settembre 2017

È avvenuto quello che si temeva. L'arresto a Barcellona di 14 alti dirigenti del governo catalano, accompagnato da minuziose perquisizioni e dal sequestro di 10 milioni di schede elettorali, è un episodio senza precedenti nella Spagna democratica.

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