Uomini che odiano il mistero delle donne

Relazione uomo donnaColpire, sfregiare, mutilare, straziare per ribadire una proprietà che non esiste. Per coloro che vivono senza educazione alla legge della parola la libertà della donna non è sopportabile se non è imprigionata. Nemmeno per le donne è facile abitare quella alterítà che esse portano con sé. Per questa ragione Freud sosteneva che il "rifiuto della femminilità" non riguardasse solo gli uomini, ma attraversasse anche le donne.
Massimo Recalcati, la Repubblica ...

Violenza, i fondi rimasti congelati

Donne e centri antiviolenzaNon hanno visto un euro di quel finanziamento di 17 milioni (diventati 16 milioni e 450 mila) previsto per il biennio 2013/2014 dalla legge 119, la cosiddetta contestata legge sul femminiciclio. Soldi che in teoria dovrebbero integrare e non sostituire le scarse risorse di cui dispongono perlopiù i circa 350 centri attivi in Italia 
Giusi Fasano/Giovanna Pezzuoli, Corriere della Sera ...

Corriere della Sera
23 11 2014

Ennesimo scandalo legato alle associazioni studentesche: la violenza a una festaUltima di una lunga serie di abusi e morti accidentali: gli atenei corrono ai ripari

di Elmar Burchia

Stupri di gruppo, abbuffate alcoliche e rituali mortali: le confraternite universitarie e i loro party hanno una pessima fama. Dopo il presunto stupro di gruppo subito da una 18enne durante una festa, e lo scioccante reportage della rivista Rolling Stone, la preside dell’Università della Virginia ha sospeso tutte le attività sociali delle confraternite e associazione studentesche femminili (una sessantina) fino a inizio gennaio. Ciò nonostante, la tradizione centenaria è forte.

La buona reputazione
Sono riti disgustosi, feroci, pericolosi. A farne le spese sono ragazzi e ragazze. Come Jackie. La 18enne era al suo primo anno d’università alla Virginia quando è stata brutalmente aggredita da sette uomini ad una festa, i famigerati «frat party». Un’esperienza terribile, che ha provato a denunciare. Ma nessuno nell’ateneo l’ha voluta ascoltare. L’aggressione sessuale ha guadagnato l’attenzione nazionale dopo la pubblicazione, mercoledì scorso, di un articolo molto dettagliato su Rolling Stone nel quale viene descritta la presunta violenza sessuale avvenuta nel 2012 da parte della confraternita Phi Kappa Psi. La rivista denuncia l’«omertà degli atenei» che scoraggiano gli studenti dal denunciare le violenze subite e l’amministrazione che cerca di nascondere i fatti avvenuti per non rovinare la reputazione delle università. «Ho deciso di sospendere, con effetto immediato, tutte le attività sociali» ha comunicato sabato la preside della prestigiosa università pubblica. «Allo stesso tempo organizzeremo riunioni con studenti, docenti e altro personale per discutere le misure da adottare per prevenire le violenze sessuali in facoltà». Nel frattempo, la preside ha chiesto alla polizia di Charlottesville di indagare sul presunto stupro. Insomma, si corre ai ripari - per cercare di limitare il danno, soprattutto all’immagine. Non è una novità.

La morte di Nolan
Ogni volta che si parla di stupri, abusi, morti accidentali, dentro e fuori dai campus, si riaccende la polemica. L’Università della Virginia è uno degli 86 istituti americani attualmente sotto inchiesta da parte del Dipartimento della Pubblica Istruzione per non aver saputo gestire in modo adeguato le denunce di violenza sessuale. Appena qualche giorno fa aveva fatto scalpore la morte di Nolan Burch, matricola all’Università della West Virginia, intossicato dall’alcol ingurgitato con l’imbuto durante la cerimonia di iniziazione alla «Animal House» che lui aveva tanto sognato. Anche in questo caso l’ateneo ha sospeso tutte le attività legate a sodalizi maschili e femminili. All’University of Virginia (Uva) sono iscritti circa 21.000 studenti. È stata fondata nel 1819 da Thomas Jefferson.

Violenza di Stato contro le donne

Quanti tipi di violenza nei confronti delle donne esistono? Troppi [...] L'art. 1 della Risoluzione 54/134 International Day for the Elimination of violence against women prevede che qualsiasi atto di violenza di genere che provoca, o potrebbe provocare, danni fisici, sessuali o psicologici alle donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, in pubblico e nella vita privata, sono "violenza contro le donne".
Filomena Gallo, Left ...

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